
Stessa pena per il calciatore e uno zio, entrambi imputati nel processo. I fatti risalgono all'anno precedente
Confermata dalla corte di appello di Firenze la pena di 6 anni per il calciatore professionista Manolo Portanova, per l'accusa di violenza sessuale di gruppo. I fatti contestati risalgono alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021, a Siena, ai danni di una ragazza di 21 anni. La sentenza di appello condanna alla stessa pena anche uno zio del calciatore, imputati nel processo e processati in rito abbreviato in primo grado: entrambi erano già stati condannati a 6 anni dal tribunale di Siena. Come fatto sapere dall'avvocato di Portanova, ex calciatore del Genoa ora alla Reggiana, in seguito alle motivazioni della corte attese tra 90 giorni, sarà valutato il ricorso in Cassazione.
Nel procedimento sono coinvolti anche altri imputati, secondo quanto ricostruito presenti quella notte nell'appartamento a Siena, le cui posizioni sono trattate in processi diversi. Tra questi un giovane condannato a nove anni un anno fa con rito ordinario e un minore, condannato dal tribunale minorile di Firenze con conferma in appello a 3 anni, con sospensione condizionale della pena. Anche la corte di appello di Firenze, così come già fatto dal tribunale di Siena, non ha accordato un confronto davanti ai giudici tra la vittima e l'imputato minorenne all'epoca dei fatti.
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