Il parco di Pagnana intitolato alla maestra Liliana Lensi: "Importante il suo contributo per Empoli"

Da oggi l'area verde porterà il nome della maestra di Pagnana e Avane: a ricordarla istituzioni, famiglia ed ex allieve e allievi


Una bella mattinata di sole e di emozioni. Questa mattina (sabato 18 aprile 2026) si è svolta la seconda intitolazione di un luogo pubblico, un’area a verde che porterà il nome di una indimenticata maestra: il parco di Liliana Lensi, Maestra di Pagnana e Avane.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Alessio Mantellassi, l’assessora alla Scuola del Comune di Empoli Maria Grazia Pasqualetti, rappresentanti della Giunta comunale, la consigliera comunale alla Toponomastica, Cristina Marconi, consigliere e consiglieri ma le emozioni sono arrivate grazie alla figlia di Liliana Lensi, Mariangela Giusti che ha raccontato la madre con profonda commozione, alle nipoti di Liliana (Agnese e Rebecca) che sono intervenute ricordando una ‘grande nonna’, alle tante persone che conoscevano Liliana e hanno voluto partecipare a questo bel momento di comunità. Presente per l'occasione anche il proposto don Guido Engels.

"Sono 23 anni che la maestra Liliana non c'è più e oggi il suo ricordo si concretizza in questa intitolazione. Accanto alla famiglia abbiamo anche ex allieve e ex allievi che l'hanno ricordata con affetto e stima - ha dichiarato il sindaco Mantellassi –. La figura della Maestra è fondamentale nella crescita di una persona e nella formazione della sua personalità, delle sue aspirazioni, del suo modo di 'stare al mondo'. Per questo ricordare una persona come Liliana Lensi omaggia in primis una figura professionale che troppo spesso viene tralasciata. In Liliana Lensi troviamo le basi per un'educazione che convive con l'integrazione. Ai tempi erano le famiglie del Mezzogiorno a venire a Empoli, oggi abbiamo tantissime nazionalità. Ma il compito di includere non deve mai venire meno. Così come quello di incuriosirsi e di studiare le tecniche pedagogiche più all'avanguardia, perché la formazione continua deve essere il percorso necessario di ogni lavoro e a maggior ragione per chi di mestiere si occupa di far maturare i cittadini del futuro. Quindi questo bellissimo angolo di verde a Pagnana, con i suoi giochi e lo spazio per la socialità, viene intitolato a una persona che ha dato un contributo costante e importante a tutta la nostra città, grazie Maestra Liliana".

"Liliana è stata una maestra che ha anticipato quell'idea di scuola attiva" ha dichiarato l'assessora Pasqualetti. "Ha trovato nel suo lavoro, nella vocazione per l’insegnamento e per l’educazione, la forza di andare avanti, di emergere, di spiccare e fare scuola a centinaia di bambine e bambini empolesi, in diversi plessi scolastici. Quest'area verde rappresenta proprio lei, la Maestra in tutto che fino alla fine è stata attenta agli altri. Ed anche questa mattina essere qui con tutte e tutti voi è un bellissimo segnale di comunità e attaccamento, forte e chiaro".

"La Maestra Liliana Lensi vedova Giusti (1927-2003) ha saputo trasmettere ai suoi tantissimi allievi i fondamenti di un’educazione democratica e di valore" ha aggiunto la figlia Mariangela Giusti. "Ha incarnato l’emancipazione delle donne nella seconda metà del Novecento. La sua vita è stata caratterizzata da lutti, perdite e difficoltà di vario tipo che ha sempre cercato di superare grazie all’istruzione, allo studio, alla tenacia e al suo lavoro. La dedicazione del Giardino pubblico attiguo alla scuola di Pagnana è un omaggio alla sua figura e al suo ruolo di Maestra che ha dedicato la vita all’educazione dei bambini e dei ragazzi".

Chi era Liliana Lensi

Nata nel 1927 a Mestre e scomparsa nel 2003, Liliana Lensi è stata una maestra e una pedagogista di Empoli. Ha insegnato dagli anni 40 in poi nelle scuole di Ginestra Fiorentina, Pillo, Visignano, Torre di Montelupo, Pagnana e Avane, portando con sé la nuova visione dell'insegnamento a ragazze e ragazzi, legata al cambiamento sociale che l'Italia intera stava vivendo negli anni del secondo Dopoguerra. Il suo impegno al di fuori del mondo scolastico si è riflettuto anche nel mondo del volontariato con Auser e Aido, fondando anche il circolo ricreativo culturale La Scintilla a sostegno degli anziani.

Il percorso di intitolazioni

Questa seconda intitolazione è parte integrante di un percorso che vedrà l’assegnazione di 10 nomi di persone di alto profilo, che hanno fatto la storia della città e delle frazioni di Empoli, che hanno lasciato un segno. Dai grandi campioni del ciclismo come Gino Bartali ai politici che hanno governato Empoli nell'immediato dopoguerra come Pietro Ristori e Mario Assirelli, dalle donne che hanno lottato per un'istruzione di qualità come Giovanna Salvadori (intitolazione della scuola d’infanzia Valgardena) e Liliana Lensi (parco di Pagnana), a quelle che hanno accresciuto il livello culturale della città come Vera Viti, passando per figure religiose di spicco come l'ex proposto di Empoli, monsignor Giovanni Cavini, e 'colonne portanti' delle frazioni come Giuliano Ciampalini e Renato Cioni.

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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