Sicurezza e teatro, 'Il giorno dopo' in scena a Castelfiorentino

Nato da un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Regolino ETS, lo spettacolo teatrale “Il giorno dopo” del 28 aprile alle 21 al Teatro del Popolo di Castelfiorentino è stato scritto appositamente per dare voce, attraverso il linguaggio del teatro, alle conseguenze umane degli infortuni sul lavoro e per contribuire a diffondere una cultura della sicurezza che superi gli aspetti puramente normativi, diventando patrimonio condiviso.

Scritto da Tommaso Santi e interpretato da Andrea Bacci e Massimo Bonechi, lo spettacolo offre un racconto intenso e necessario che, attraverso lo sguardo di chi vive direttamente queste esperienze e delle loro famiglie, restituisce umanità ai numeri e invita a riflettere sul valore della prevenzione.

Dietro ogni incidente, infatti, non c’è solo un dato statistico, ma una vita che cambia, si interrompe o deve essere completamente ripensata. “Il giorno dopo” accende i riflettori proprio su ciò che accade dopo: quando l’attenzione pubblica si spegne e restano le persone, con le loro fragilità, le relazioni da ricostruire e nuovi equilibri da trovare.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di non rassegnarsi all’idea che gli incidenti sul lavoro siano inevitabili. Attraverso una narrazione coinvolgente, capace di generare empatia e consapevolezza, si propone di stimolare una riflessione profonda e condivisa, estendendo il tema della sicurezza oltre il perimetro professionale per renderlo patrimonio culturale collettivo.

L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Castelfiorentino e Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa, a testimonianza del valore sociale del messaggio: la sicurezza non può restare confinata nei luoghi di lavoro, ma deve diventare un principio diffuso, radicato nel pensiero e nei comportamenti quotidiani.

Dichiarazione di Fabio Ciaponi, Presidente della Fondazione Regolino ETS
«Perché la sicurezza diventi un valore reale e condiviso, è necessario portarla fuori dai contesti in cui viene trattata solo dal punto di vista normativo. Dobbiamo allargare lo sguardo e farne un principio culturale ed etico, che appartenga a tutti, indipendentemente dal lavoro che svolgiamo.
Il teatro, in questo, è uno strumento straordinario: parla alle emozioni, coinvolge, mette di fronte a domande profonde. Non si limita a spiegare, ma fa sentire. E solo ciò che si sente davvero può trasformarsi in consapevolezza e, quindi, in responsabilità.
È così che la sicurezza smette di essere un obbligo e diventa una scelta quotidiana, un gesto concreto di attenzione verso sé stessi e verso gli altri.»

Ingresso gratuito, aperto a tutta la cittadinanza.

Al termine della serata sarà possibile lasciare un’offerta volontaria a sostegno della Fondazione Regolino ETS.

Per garantire la migliore accoglienza del pubblico, è consigliata la prenotazione, in particolare per gruppi a partire da 4 persone.
Per riservare i posti: www.fondazioneregolino.it

 

 

Fonte: Ufficio stampa

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