
Martedì 28 aprile doppio appuntamento al Teatro del Popolo promosso dalla Fondazione Regolino per la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro
Offrire una opportunità di formazione e di aggiornamento ai professionisti che si occupano di sicurezza sul lavoro. Ma anche diffondere una cultura della sicurezza che da obbligo normativo possa diventare un gesto quotidiano, un sentimento comune di responsabilità condivisa, un approccio alla prevenzione che dai cantieri possa diffondersi nelle scuole, all’interno delle famiglie e di tutta la comunità. Sono queste le finalità delle iniziative che la Fondazione Regolino promuove a Castelfiorentino nell’ambito della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, con due appuntamenti in programma (pomeriggio e sera) al Teatro del Popolo.
Il primo evento (ore 18.00) si presenta come un seminario formativo rivolto appunto ai tecnici (ingegneri, architetti, geometri e RSPP) valido per il rilascio di crediti di aggiornamento professionale, al quale parteciperanno professionisti ed esperti che offriranno prospettive diverse e complementari sul tema della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di andare oltre l’approccio normativo e approfondire la dimensione culturale e umana. Interverranno Fabio Ciaponi (presidente Fondazione Regolino) sul tema “La sicurezza sul lavoro: da diritto e obbligo a principio della persona”, l’ing. Alessio Masoni (professionista esperto in lavori in quota e sicurezza sulle coperture) con un intervento su “Imparare a tornare a casa”, incentrato sull’importanza di applicare a comportamenti concreti la conoscenza delle norme, e infine Cinzia Vilucchi (autrice del volume “Oltre il dolore”) che porterà una testimonianza su un caso reale (iscrizioni al seminario sul sito www.fondazioneregolino.it)
In serata (ore 21.00, ingresso gratuito) spettacolo teatrale in anteprima assoluta aperto alla cittadinanza dal titolo “Il giorno dopo”: uno spettacolo di grande impatto emotivo, che racconta le conseguenze degli infortuni sul lavoro attraverso lo sguardo delle famiglie e di chi si infortuna.
Un invito a riflettere sul valore della prevenzione e sulla dimensione umana che si cela dietro i numeri degli incidenti. Una narrazione intensa, toccante, scritta da Tommaso Santi e interpretata da Andrea Bacci e Massimo Bonechi. Al termine della serata – che gode del patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Castelfiorentino e dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa - sarà possibile lasciare un’offerta volontaria a sostegno della Fondazione Regolino ETS
“La sicurezza sul lavoro – osserva la Sindaca, Francesca Giannì – non è solo un tema attuale ma si presenta come una vera e propria emergenza sociale, che il 28 aprile affronteremo con questa giornata dedicata alla formazione e all’aggiornamento di tutti coloro che, in vari ambiti professionali, svolgono un’attività di prevenzione e sono tenuti a far rispettare le norme vigenti. Oltre a questo, occorre anche un cambio di mentalità nella gestione del rischio, perché un incidente a volte può capitare anche per una sottovalutazione da parte degli stessi operatori. Ringrazio la Fondazione Regolino, a partire dal suo presidente, Fabio Ciaponi, per la disponibilità a organizzare questo seminario formativo a Castelfiorentino, con uno spettacolo in serata aperto a tutti i cittadini”.
“Crediamo sia fondamentale – osserva Fabio Ciaponi, presidente della Fondazione Regolino – riportare la sicurezza sul lavoro al centro di un dibattito culturale: le norme, da sole, non bastano più. Da oltre 30 anni si registrano circa tre morti al giorno. Per questo vogliamo affiancare alla formazione tecnica un percorso capace di attivare consapevolezza individuale e generare un cambiamento duraturo nei comportamenti. La sicurezza è prima di tutto un modo di pensare, e poi di agire. La Fondazione utilizza format non convenzionali per favorire questo cambio di mindset, mettendo al centro le persone. Inoltre, in collaborazione con il Centro di Competenza per la Sostenibilità della Libera Università di Bolzano, ha istituito l’Osservatorio sulla Sicurezza: non solo per promuovere la cultura della prevenzione, ma anche per misurarne l’efficacia. L’obiettivo è valutare come questi strumenti incidano sulla percezione del rischio, sulla responsabilità individuale, sulla cultura organizzativa e sull’asset sociale delle imprese, fino agli effetti concreti su infortuni, assenteismo e costi. In questo modo, la prevenzione diventa un processo fondato su dati e evidenze, capace di generare un reale cambiamento culturale e comportamentale".
Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio stampa
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