
Un'intesa complessiva sui servizi dei Musei statali fiorentini che tutela i livelli occupazionali e impegna alla stabilizzazione dei lavoratori precari.
È stata sottoscritta oggi a Palazzo Strozzi Sacrati al termine della riunione del Tavolo di crisi regionale alla presenza del consigliere del Presidente Giani per il lavoro e le crisi aziendali Valerio Fabiani accompagnato dall’Unità di Crisi Lavoro, e dell’assessore al Lavoro del Comune di Firenze Dario Danti.
La vertenza era nata con il cambio di gestione dei servizi museali, avvenuto nell’ambito della “Gara Uffizi”, da Opera Laboratori Fiorentini al nuovo soggetto concessionario, RTI CoopCulture-Electa Mondadori
A firmare l’intesa le stesse società di gestione (RTI Coopculture-Electa Mondadori, Società Opera Laboratori Fiorentini), l’Ente Museale Galleria degli Uffizi, Filcams- CGIL Firenze, Uiltucs Toscana- UIL e le RSU aziendali Opera Laboratori Fiorentini e di Coopculture.
L’accordo riguarda i servizi museali della Galleria degli Uffizi e delle altre realtà afferenti alla Direzione regionale Toscana, (ovvero Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Museo di San Marco e Cenacoli Fiorentini, Museo Archeologico e Ville monumentali, nonché l’Opificio delle Pietre Dure), nonché di quelli rimasti in gestione di Opera Laboratori Fiorentini (Accademia, Bargello, Bardini, Orsanmichele, Davanzati, Cappelle Medicee).
Esprime soddisfazione il consigliere Fabiani soffermandosi in particolare su un passaggio del testo firmato. “L’intesa – spiega Fabiani – si configura come metodo di garanzia dei lavoratori della cultura e in particolare del personale dei Musei statali fiorentini, che costituirà punto di riferimento per il futuro, facendo da base per ulteriori implementazioni”.
Tra i punti fondamentali la conferma degli accordi di cambio della concessione raggiunti tra le società di gestione e i sindacati che garantiscono la piena salvaguardia dell’occupazione di tutti i 139 lavoratori aventi diritto e di tutte le condizioni economiche, normative e contrattuali. Spicca poi l’impegno delle parti firmatarie alla stabilizzazione del personale con contratto a termine e il miglioramento delle condizioni di impiego del personale impiegato per far fronte ai picchi stagionali.
Per quanto riguarda il processo di stabilizzazione rivolto ai cosiddetti “precari storici”, Opera Laboratori Fiorentini ribadisce la stabilizzazione di 25 lavoratori che si aggiungono ad ulteriori 3 addetti stabilizzati invece da Coopculture.
Per quanto invece concerne il personale di servizio durante l’alta stagione al tavolo regionale le due aziende si sono impegnate ad adottare prioritariamente part time verticali/ciclici come inquadramento contrattuale standard al fine di garantire anche in questo caso stabilità.
“Grazie al lavoro avviato al tavolo regionale è proseguito in sede sindacale – osserva Fabiani – si è riusciti a tutelare tutto il personale, sia quello direttamente coinvolto dal cambio di concessione che lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi accessori, un obiettivo tutt’altro che scontato tenendo conto di quelle che erano le condizioni di partenza e per il quale mi sento di ringraziare le organizzazioni sindacali e le aziende”.
“Anche come Regione avevamo chiesto alle imprese coinvolte di dare un segnale in controtendenza rispetto alla precarietà – aggiunge – pertanto apprezziamo l’impegno preso oggi al Tavolo da parte di Opera Laboratori e CoopCulture di impegnarsi in un processo di stabilizzazioni e siamo soddisfatti del lavoro svolto per essere arrivati a definire un metodo per gestire la stagionalità e l’accesso dei lavoratori a termine a contratti stabili”.
Fonte: Regione Toscana - ufficio stampa
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