A Pisa in 500 in corteo davanti a Camp Darby: "La base Usa va chiusa"

(foto d'archivio)

Alla manifestazione hanno aderito oltre 45 realtà tra associazioni, comitati e organizzazioni provenienti anche dalla Versilia e da Livorno


Circa 500 persone hanno partecipato a Pisa a un corteo davanti ai cancelli di Camp Darby in occasione del 25 aprile, chiedendo "la chiusura dell'hub militare statunitense". La manifestazione, promossa dal Movimento No Base, sigla antimilitarista della sinistra radicale, si è poi spostata fino al presidio dei Tre Pini a San Piero a Grado, occupato dai manifestanti dopo che, secondo quanto riferito dagli attivisti, era stato "sgomberato dall'Università" nelle settimane precedenti.

Durante il corteo sono comparse sull’asfalto, nei pressi della base americana, scritte antimilitariste come "No base", "No war" e "Yankee go home". Gli organizzatori hanno collegato la protesta al significato attuale della ricorrenza: "Oggi parlare di liberazione significa fronteggiare il primo grande rischio globale che è la guerra, purtroppo già una realtà".

Nel mirino degli attivisti il ruolo strategico del territorio: "Questo territorio è un hub strategico e per noi è urgente mettere al centro il ruolo che questo territorio ha negli scenari di guerra, con Camp Darby epicentro". Critiche anche ai progetti futuri, tra cui "la nuova base militare per i corpi dell'elite dell'Arma dei carabinieri da realizzare nell'ex Cisam all'interno dei confini del parco di San Rossore".

Alla manifestazione hanno aderito oltre 45 realtà tra associazioni, comitati e organizzazioni provenienti anche dalla Versilia e da Livorno.

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