Omicidio Maati: condannato l'autista del bus, testimonierà per l'accusa al processo

(foto gonews.it)

Condannato per omissione di soccorso, l'autista del bus della linea 30 sarà chiamato a testimoniare nel processo per l'omicidio del 17enne di Certaldo


Sarà uno dei testimoni dell'accusa nel processo per l'omicidio di Maati Moubakir l'autista del bus della linea 30 che, all'alba di quel fatidico 29 dicembre 2024, non si fermò dopo che il 17enne di Certaldo fu accoltellato sulla porta del mezzo, nonostante le richieste dei presenti di prestare soccorso. Per l'autista è ormai definitiva la condanna a una pena pecuniaria, per omissione di soccorso, e per effetto del procedimento parallelo a suo carico, l'autista sarà chiamato a testimoniare e avrà l'obbligo di dire la verità. La notizia è stata riportata da La Nazione.

L'uomo sarà quindi testimone chiave nell'udienza dell'11 maggio, quando prenderanno il via gli interrogatori degli imputati. Una scelta strategica studiata attentamente dal pm Antonio Natale.

Sul banco degli imputati saranno chiamati i cinque giovani di Campi Bisenzio, accusati di essersi accaniti in tre distinte fasi contro Maati. Secondo quanto emerso in aula dalla relazione del medico legale Susanna Gamba, la ferita mortale sarebbe stata inferta proprio sulla soglia del bus.

Nell'ipotesi accusatoria, confermata dalle ricostruzioni attraverso le immagini delle telecamere di bordo mostrate nel corso della prima udienza, il colpo fatale avrebbe provocato una lesione al pericardio e penetrato per circa cinque centimetri nel cuore, risultando letale.

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