
L'utile netto ammonta a oltre 14 milioni di euro. Millozzi e Guastamacchia confermati rispettivamente presidente e amministratore delegato, Braghero nuovo vicepresidente
Un bilancio solido, una forte spinta agli investimenti e la conferma di un modello industriale orientato alla sostenibilità, alla resilienza e allo sviluppo del territorio. È il quadro che emerge dall’Assemblea dei Soci di Acque, riunitasi oggi 28 aprile 2026, che ha approvato il Bilancio 2025 e nominato i nuovi organi societari giunti a normale scadenza.
Il bilancio 2025
Il gestore idrico del Basso Valdarno chiude l’esercizio 2025 con risultati economico-finanziari di rilievo. L’utile netto ammonta a 14.106.387 euro, mentre il valore della produzione raggiunge i 218.137.341 euro. Il patrimonio netto, pari a 312.324.903 euro, registra un incremento di circa 11 milioni di euro rispetto al 2024, rafforzando ulteriormente la struttura patrimoniale della società. Il rapporto tra posizione finanziaria netta e margine operativo lordo è pari a 1,9, tra i più bassi del settore. Questi dati confermano come, anche nel 2025, Acque risulti tra le realtà più dinamiche a livello nazionale sul fronte degli investimenti: le risorse impiegate raggiungono i 116,9 milioni di euro, pari a 146,3 euro per abitante, mantenendosi su valori quasi doppi rispetto alla media italiana. Emerge dunque un significativo e costante impegno nel potenziare e nel modernizzare le infrastrutture idriche del territorio, attraverso interventi su acquedotti, fognature e depurazione, accompagnati da un forte impulso alla digitalizzazione delle reti, al contenimento delle perdite, all’efficienza energetica e alla resilienza del servizio di fronte alle sfide climatiche.
Rinnovati gli organi societari
Accanto all’approvazione del Bilancio, l’Assemblea ha rinnovato gli organi societari. Il nuovo consiglio di amministrazione sarà composto dagli uscenti Simone Millozzi e Andrea Guastamacchia - confermati all’unanimità dal cda nei ruoli rispettivamente di presidente e amministratore delegato - Antonio Bertolucci, Massimiliano De Feo, Francesca Menabuoni e Laura Meoli. Nuovi ingressi invece per Alessia Scappini, Anna Varriale e Manuele Braghero, al quale il cda - sempre all’unanimità - ha affidato l’incarico di vicepresidente. Braghero, nato a Torino nel 1961, attualmente funzionario della Regione Toscana, ha ricoperto vari ruoli di responsabilità sempre presso la Regione, il Comune di Firenze e la Camera dei Deputati. Il Collegio Sindacale sarà composto da Edoardo Cerri, Ornella Da Tofori e Alberto Ribolla.
"I risultati del Bilancio 2025 - dichiara Millozzi - confermano la solidità di Acque e la bontà di un modello di gestione che opera per la crescita del territorio. Gli investimenti nel servizio idrico producono infatti effetti economici positivi lungo tutta la filiera, sostenendo imprese locali, occupazione e sviluppo della comunità. Ma questi risultati sono possibili soprattutto grazie al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di Acque: competenze, professionalità e senso di responsabilità rappresentano un patrimonio fondamentale, che consente di trasformare le scelte in benefici concreti per i cittadini. È il frutto di una visione radicata e condivisa tra soci, governance e azienda".
Sulla stessa linea il commento di Guastamacchia: "I numeri del 2025 raccontano un impegno industriale di lungo periodo fondato sugli investimenti. Oltre 116 milioni di euro in un solo anno significano rafforzare la resilienza del sistema idrico, migliorare la qualità e la sicurezza del servizio e accompagnare la transizione digitale ed energetica del settore. Gli investimenti non sono solo una risposta a esigenze tecniche, ma una scelta strategica: lasciano ai territori infrastrutture pubbliche più moderne, efficienti e sostenibili, capaci di generare valore nel tempo".
Fonte: Acque SpA
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