
Oggi è il 28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Gli infortuni non sono fatalità. È il sistema che va cambiato. La vita e la salute, fisica e mentale, delle lavoratrici e dei lavoratori vanno messe al centro.
A Firenze e nel settore delle costruzioni gli infortuni sono in crescita dal 2020. Negli ultimi anni siamo passati da 1151 denunce nel 2023 a 1169 nel 2024. Il trend 2025, su base regionale (provvisoria), segna un +4% rispetto al 2024.
Crescono anche le denunce di malattie professionali: da 86 nel 2020 a 302 nel 2024 (+250%).
C’è la necessità di dire basta a precarietà, appalti selvaggi e scarsi investimenti, che continuano a mettere a rischio la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Giulia Bartoli, Segretaria FILLEA CGIL Firenze: «I numeri che registriamo non sono casuali né inevitabili: non si tratta di fatalità, ma del risultato di un modello produttivo che mette il profitto davanti alla sicurezza. È urgente cambiare sistema, rafforzando controlli, investimenti e qualità del lavoro. Servono appalti trasparenti, formazione continua e stabilità occupazionale. Mettere al centro la vita e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori non è uno slogan, ma una scelta politica e industriale non più rinviabile».
Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio stampa
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