
La trasformazione digitale in Europa: l’indagine su 300 aziende tra Italia, Germania e Spagna
Var Group, Digital Integrator leader per i servizi e le soluzioni digitali, presenta i risultati della nuova indagine sullo scenario multicountry, commissionata a Excellera Intelligence, società dedicata all’analisi data-driven e la gestione della reputazione e dei government affairs, parte di Excellera Advisory Group. Lo studio analizza l'approccio alla digital transformation di circa 300 aziende distribuite tra Italia, Spagna e Germania, con un focus specifico su direzioni di sviluppo, barriere e investimenti futuri.
L'Italia al centro della Trasformazione Digitale
In Italia, lo sviluppo di una strategia di trasformazione digitale è considerato cruciale dal 71% delle aziende, un dato superiore rispetto alla Spagna (62%), sebbene inferiore alla Germania, dove l'82% lo ritiene molto importante. Per le imprese italiane, l'adozione della giusta strategia digitale è fondamentale soprattutto per ottenere un vantaggio competitivo (68% dei rispondenti).
Attualmente, l'area su cui le aziende italiane stanno lavorando maggiormente è la cybersecurity (60%), seguita dal "Digital as a Service" (42%) e dalla "Digital & Customer Experience" (41%). La motivazione principale che spinge l’investimento in sicurezza informatica può essere ricondotta all’aumento significativo degli incidenti nel 2025 (+42% y.o.y. secondo il Clusit), insieme alla crescita degli attacchi di gravità critica nel 2024 (+300% rispetto al 2023, dati Yarix). L'aspettativa di investimento è in crescita: ben l'80% delle realtà italiane prevede di aumentare il budget nell'area ICT nei prossimi anni. Rispetto agli investimenti, il dato indica come la percezione diffusa sia quella di sforzi molto importanti in quest’area: ben la metà (54%) ritiene di aver investito in soluzioni ICT e digital transformation negli ultimi due anni in modo più significativo rispetto ad aziende simili del settore.
L'integrazione con i sistemi esistenti rimane invece la barriera principale per il 43% degli italiani. Questo dato è strettamente legato alla vulnerabilità della sicurezza e attacchi informatici (37%), e alla mancanza di talenti specializzati (34%), suggerendo che la difficoltà non è solo tecnica ma legata alle competenze necessarie per far dialogare vecchie e nuove architetture.
L’Europa della digital transformation
L'analisi evidenzia differenze significative nelle priorità e nelle modalità di selezione dei partner di ICT e digital tranformation tra i vari mercati:
- Mentre l'Italia punta principalmente all'ottimizzazione dei tempi di risposta (41%) e all'efficienza dei processi (39%), Germania e Spagna sono molto più orientate verso l'aumento delle vendite come risultato diretto degli investimenti ICT.
- In Spagna (67%) e Germania (70%) vi è una netta preferenza per la selezione di fornitori specializzati per singole tecnologie. Al contrario, l'Italia appare divisa, con un 51% che preferisce ancora un partner unico;
- In Italia e Spagna, la figura del fornitore ICT è associata principalmente alle aziende di System Integration e consulenza IT. In Germania, invece, il focus principale si sposta sui provider di soluzioni Cloud e Intelligenza Artificiale. Nel complesso, i fornitori ICT sono raramente percepiti come responsabili della fornitura di infrastrutture di rete e comunicazione o di software gestionali.
I Trend e gli Elementi Disruptive
Il trend predominante è il consolidamento della Cybersecurity come base operativa essenziale per tutte le aziende europee analizzate. Tuttavia, l'elemento realmente disruptive che emerge è l'Intelligenza Artificiale (agentificazione): pur essendo un'area di lavoro attuale più recente rispetto alla sicurezza, rappresenta la prima scelta assoluta per gli investimenti futuri in Germania (58%) e Spagna (42%) e la seconda in Italia (37%). Il dato dell’aumento degli investimenti in AI è in forte ascesa perché è vista come il motore per il vantaggio competitivo futuro, influenzando direttamente la capacità di analisi dei dati e l'automazione dei processi.
Un altro elemento di trasformazione è la centralità della componente consulenziale nella scelta del partner, ritenuta fondamentale quasi all’unanimità delle aziende italiane e tedesche. Questo indica che la tecnologia non è più percepita come un semplice prodotto, ma come un percorso strategico guidato da esperti.
In tutti i paesi, la qualità dei prodotti rimane il driver di scelta prioritario. Tuttavia, in Germania emerge un'attenzione maggiore verso l'innovatività (49%) rispetto all'Italia (31%), segno di un mercato tedesco più propenso a sperimentare soluzioni d'avanguardia per sostenere la produzione manifatturiera.
"La trasformazione digitale va interpretata come un percorso strutturale e continuo, non come un’iniziativa circoscritta all’adozione di singole tecnologie. L’evoluzione di ambiti come la cybersecurity e l’agentificazione sta ridefinendo profondamente modelli operativi e decisionali delle imprese, rendendo necessario un approccio che integri visione strategica e capacità di execution. I risultati dell’indagine evidenziano come le aziende ricerchino sempre meno semplici soluzioni e sempre più interlocutori in grado di comprendere il contesto di business e supportarne l’evoluzione nel tempo. Accompagnare questo cambiamento significa consentire alle imprese di affrontare la trasformazione con maggiore sicurezza e consapevolezza. In questo scenario, il ruolo dei partner come Var Group è affiancare le organizzazioni lungo l’intero percorso, contribuendo a tradurre l’innovazione in valore concreto e sostenibile, superando non solo le complessità tecnologiche, ma anche quelle organizzative e culturali””, ha dichiarato Francesca Moriani, AD di Var Group
Fonte: Ufficio Stampa
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