Bilancio consuntivo, l'opposizione a Castelfranco: "Figuraccia senza precedenti di sindaco e giunta"

Una figuraccia istituzionale senza precedenti quella andata in scena nel consiglio comunale del 28 aprile. Sindaco e giunta sono stata costretti a ritirare i punti all’ordine del giorno ovvero l'approvazione del Rendiconto 2025 e le relative variazioni di bilancio, a seguito della questione pregiudiziale sollevata dal nostro gruppo consiliare "Castelfranco Unita".

Avevamo infatti riscontrato e denunciato una palese violazione di legge: la documentazione è stata depositata in ritardo e in particolare la relazione del Revisore dei Conti, documento essenziale per l'approvazione del bilancio, è stata messa a disposizione dei consiglieri solamente solo qualche giorno prima. Non si tratta di un capriccio della minoranza né di un inconveniente tecnico: numerose sentenze hanno confermato più volte che la delibera di approvazione del rendiconto consuntivo è illegittima, e quindi passibile di annullamento, se la documentazione, in particolare la relazione dell'organo di revisione, non viene messa a disposizione dei consiglieri comunali nei tempi stabiliti dalla legge.

Pur di non far votare al Consiglio la nostra pregiudiziale – che avrebbe certificato ufficialmente l'irregolarità dell'iter esponendo il Comune a un disastroso ricorso al TAR – la maggioranza ha preferito una ritirata strategica, chiudendo il consiglio comunale. Tutto rimandato alle prossime settimane.

Di fronte all'evidenza dei fatti, il sindaco Mini, ha perso le staffe. Incapace di ammettere l'errore grossolano della sua giunta, l'ha buttata in baraonda. Abbiamo assistito a uno sfogo rabbioso in cui ci ha accusato di appellarci a inutili "tecnicismi" (come se il rispetto di una legge dello Stato, vidimata da sentenze, fosse una pignoleria), di "non saper fare politica" e ha persino tentato il gioco di prestigio di scaricare su di noi le eventuali conseguenze per i cittadini.

È vero: la macchina amministrativa è complessa e può capitare di arrivare in affanno con i documenti. Ma c'è una differenza abissale di metodo, di spessore istituzionale e di rispetto democratico. Quando in passato si verificavano ritardi, l'allora maggioranza di centrosinistra aveva l'umiltà di contattare le opposizioni, scusarsi per il disagio, spiegare i motivi tecnici e cercare un accordo istituzionale per il bene del Comune.

Il sindaco Mini, invece, rifugge qualsiasi tipo di dialogo. Ha scelto la linea dello scontro, dell'autosufficienza e della totale chiusura alla condivisione. Ma chi decide di governare da solo, ignorando le minoranze, deve poi essere in grado di far funzionare la macchina in modo impeccabile. Non si può pretendere di imporre l'approvazione di documenti fuori tempo massimo e pretendere, per giunta, che nessuno dica nulla o faccia notare la palese illegittimità dell'atto.

Ognuno si prenda le sue responsabilità: il blocco del consuntivo e i conseguenti ritardi amministrativi sono unicamente ed esclusivamente responsabilità del sindaco e della sua maggioranza. Noi, continueremo a vigilare con estremo rigore: a Castelfranco di Sotto la democrazia, la trasparenza e il rispetto delle regole non sono un optional.

Gruppo consiliare di opposizione “Castelfranco Unita” PD-AVS-PSI-Azione

Notizie correlate



Tutte le notizie di Castelfranco di Sotto

<< Indietro

torna a inizio pagina