
La sua attività si è concentrata in particolare sulle malattie cardiovascolari, con studi su processi aterotrombotici, prevenzione e appropriatezza clinica
Lutto nel mondo accademico e sanitario per la scomparsa di Gian Franco Gensini, storico docente di Medicina interna e figura di riferimento a livello internazionale nello studio delle patologie cardiovascolari. Il professore è deceduto nella notte all’ospedale di Careggi, dove aveva trascorso gran parte della sua carriera. Avrebbe compiuto 81 anni a maggio.
Allievo di Gian Gastone Neri Serneri, Gensini ha legato il proprio percorso professionale all’Università degli Studi di Firenze, contribuendo in modo determinante allo sviluppo scientifico e didattico dell’ateneo. È stato preside del Corso di Laurea e successivamente della Facoltà di Medicina e Chirurgia, oltre che autore di oltre 650 pubblicazioni scientifiche.
La sua attività si è concentrata in particolare sulle malattie cardiovascolari, con studi su processi aterotrombotici, prevenzione e appropriatezza clinica, affermandosi come uno dei protagonisti dell’innovazione in ambito medico, anche attraverso l’attenzione alla medicina personalizzata e al paradigma One Health.
All’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi ha ricoperto incarichi di vertice, fino alla direzione del Dipartimento Cardiologico e dei Vasi. L’università lo ricorda come "clinico di grande esperienza e umanità, punto di riferimento per generazioni di allievi" e sottolinea come abbia contribuito "in modo determinante all'affermazione di una medicina fondata sull'evidenza scientifica e sulla centralità del paziente".
Fondamentale anche il suo ruolo nello sviluppo delle reti assistenziali tempo-dipendenti, in particolare per le emergenze cardiologiche in Toscana. L’ospedale di Careggi lo definisce "pioniere sia nell'Azienda Careggi sia nella Sanità nazionale della prevenzione e cura del cuore" e "ideatore della rete delle emergenze cardiologiche della Toscana creando un modello di riferimento scientifico e assistenziale di livello internazionale".
Nel corso della sua carriera, Gensini ha contribuito anche allo sviluppo del Servizio sanitario regionale ed è stato membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Ministero della Salute. Tra le sue iniziative anche la fondazione di “Careggi in Musica”, progetto nato nel 1999 per portare concerti di musica classica in ospedale.
Numerosi i messaggi di cordoglio
La presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi ha dichiarato: "Firenze e la Toscana perdono oggi una figura autorevole, che ha segnato la sanità e l’università del nostro territorio. Con la scomparsa di Gianfranco Gensini viene a mancare un punto di riferimento importante per il mondo accademico e per l’intera comunità".
"Ho avuto modo di conoscere bene il professor Gensini – prosegue – e di lavorare a lungo con lui durante la mia esperienza da assessore alla sanità: in quegli anni ho potuto apprezzarne da vicino non solo la competenza e il rigore scientifico, ma anche la passione autentica per il servizio pubblico e per il miglioramento della sanità".
Nel ricordarne l’impegno nella formazione, Saccardi ha aggiunto: "Ha contribuito a far crescere medici e professionisti, trasmettendo non solo conoscenze, ma un modo di intendere la medicina come impegno quotidiano e responsabilità verso gli altri".
Cordoglio anche del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “L'ho conosciuto molti anni fa - ricorda Giani - quando era all'inizio della sua luminosa carriera e ne ho apprezzato, da subito, le doti di equilibrio e pacatezza di cui ha sempre fatto tesoro nei lunghi anni in cui ha saputo rappresentare un faro per l’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi ma, più in generale per tutta la sanità toscana. Con lui perdiamo un punto di riferimento ed un patrimonio davvero inestimabile”.
“Non si possono dimenticare la sua capacità di ascolto e la sua umanità, con cui sapeva accompagnare anche le decisioni più difficili. Il professor Gensini non era solo un grande clinico e organizzatore, ma una persona che metteva al centro la dignità del paziente e il valore delle persone che lavoravano accanto a lui. Tutta la comunità toscana, non solo quella sanitaria, perde una guida discreta e autorevole. Un commosso abbraccio ai suoi familiari e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino”.
Questo il cordoglio dell’europarlamentare Dario Nardella: “Apprendo con profondo dispiacere della scomparsa del Professor Gian Franco Gensini. Ho avuto modo di lavorare con lui per diversi anni, in particolare nel periodo in cui mi occupavo di cultura e università in Consiglio Comunale a Firenze. In quelle occasioni abbiamo avuto frequenti scambi istituzionali legati ai suoi incarichi accademici e alla guida della Facoltà di Medicina. Esprimo vicinanza e le più sentite condoglianze per la sua morte ai familiari”.
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