Agli Omini Boni 2026 arriva Mario Cardinali col suo Vernacoliere

Assegnato inoltre il Premio Berni alla giornalista Fiamma Andrei


La manifestazione “Li omini boni desiderano sapere”, festival/premio dedicato alla comunicazione, prosegue con la sua edizione 2026 e arriva alla seconda serata, dopo lo straordinario successo dello scorso 17 aprile, che ha visto protagonista l’artista trasformista Dario Ballantini. Per la prima volta, Ballantini ha portato sul palco di Vinci il “suo” Leonardo, proposto in una nuova veste comica e satirica.

La serata, dedicata al tema di questa edizione — il “trasformismo giornalistico e la satira”, nell’anno che il Comune di Vinci dedica all’ingegno — è proseguita con un dibattito che ha coinvolto lo stesso Ballantini, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini, e il giornalista Antonello Riccelli di Granducato TV, in qualità di coordinatore.

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 8 maggio 2026, alle ore 21.00, presso la Biblioteca Leonardiana di Vinci (ingresso gratuito). Nel corso della serata sarà consegnato anche il Premio “Leonardo Berni” per il Cronista Toscano, riconoscimento istituito nel 2014 dal Comitato Vinci nel Cuore e oggi confluito nella rassegna dedicata alla comunicazione, curata dal Club per l’Unesco Vinci.

Il premio, assegnato a seguito di un sondaggio tra gli operatori locali della comunicazione e deciso dalla commissione presieduta dal giornalista Mauro Banchini, è stato attribuito a una giovane giornalista, Fiamma Andrei. Il riconoscimento premia una serie di articoli pubblicati negli ultimi mesi del 2025 su Toscana Oggi, reportage dedicati al tema dei rifugiati in Giordania e Libano.

La serata proseguirà con una riflessione sul tema centrale dell’edizione — la satira come antidoto al trasformismo giornalistico — con un protagonista di primo piano della tradizione satirica toscana, e in particolare livornese: Mario Cardinali e il suo Vernacoliere, divenuto negli anni un vero caso nazionale.

A Cardinali sarà conferito un “Leonardo d’oro” dal carattere originale, che riconosce una vita dedicata a un giornalismo capace di far sorridere e, talvolta, di provocare, stimolando al tempo stesso riflessioni profonde su temi di attualità.

Laureato in Scienze Politiche nel 1962 e giornalista pubblicista dal 1966, Mario Cardinali ha iniziato il suo percorso nel teatro per poi approdare al giornalismo umoristico e satirico. Con le sue celebri invenzioni e rubriche ha contribuito in modo decisivo al successo del Vernacoliere, fondato nel 1961 come settimanale di controinformazione e divenuto mensile satirico dal 1982. Nel corso degli anni ne è stato editore, direttore e proprietario.

Le sue celebri locandine, con titoli folgoranti, sono diventate oggetto di studio e raccolte in numerose pubblicazioni, delineando “una storia d’Italia assolutamente originale, certo satirica ma anche capace di offrire spunti di riflessione assai seri”, come è stato scritto.

Tra i riconoscimenti ricevuti, si ricordano il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi (1995) e il Gonfalone d’Argento, massima onorificenza del Consiglio Regionale della Toscana, conferitogli nel luglio 2016.

Come più volte dichiarato dallo stesso Cardinali: “non ha mai avuto tessere di partito né credenziali di alcun tipo, non ama e non frequenta i Palazzi, non crede negli dei, si definisce uomo di sinistra (non quella dei partiti) e considera il rispetto di sé stesso il suo bene fondamentale”.

La serata sarà nuovamente condotta dal giornalista Antonello Riccelli. L’evento è patrocinato dal Comune di Vinci e dal Consiglio Regionale della Toscana.

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