Incendio Monte Faeta, interrogazione di Zambito (PD) al Governo su danni incendio

Un intervento urgente e strutturato per il ripristino del territorio e il potenziamento della prevenzione: questa la richiesta al Governo


Un intervento urgente e strutturato per il ripristino del territorio e il potenziamento della prevenzione, è quanto richiesto dalla senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito in un’interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura a seguito del devastante incendio che, tra il 28 aprile e il 3 maggio 2026, ha colpito le pendici del Monte Faeta partendo in una zona a ridosso dei confini tra Lucca e Capannori, distruggendo oltre 700 ettari di bosco, 420 dei quali solo sul versante sangiulianese.

"I Monti Pisani sono un ecosistema fragile, già ferito da roghi drammatici in passato come quello di Calci nel 2018 e gli incendi che nei giorni seguenti colpirono Buti e Vecchiano - ha affermato la parlamentare Pd -. Unitamente alla prevenzione, non possiamo permettere che gli effetti della crisi climatica, spesso causati da interventi dolosi o colposi, mettano ancora a rischio l'incolumità dei cittadini".

L’interrogazione punta a ottenere risposte concrete su cinque fronti prioritari, tra cui: iniziative immediate per supportare il Comune di San Giuliano Terme nella messa in sicurezza e nel ripristino delle aree colpite; incremento dei finanziamenti per la manutenzione dei boschi e dei viali tagliafuoco, con particolare attenzione ai distretti forestali ad alta densità abitativa come i Monti Pisani; adozione di un monitoraggio straordinario per prevenire frane e smottamenti, resi probabili dalla perdita della copertura vegetale; rafforzamento degli organici e dei mezzi nella provincia di Pisa, per sopperire alle carenze denunciate dai sindacati e garantire interventi rapidi; finanziamenti specifici per la costruzione di vasche antincendio e nuove sedi di Protezione Civile, con particolare riferimento al progetto già previsto nel piano urbanistico di San Giuliano Terme.

"Si apre una nuova fase - ha detto il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli -, complessa ma fondamentale: quella della messa in sicurezza e della ricostruzione ambientale. Un lavoro impegnativo, con la priorità di mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta colpiti dall’incendio e prevenire il rischio di dissesto idrogeologico, oltre ad avviare il rimboschimento. Tutti interventi che richiederanno anche l'aiuto governativo che mi auguro arrivi".

E sull'impegno del governo Meloni, Zambito chiede di "passare ai fatti, garantendo risorse per la prevenzione e la sicurezza del suolo: risorse che gli enti locali non possono sopperire da soli".

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