
In pochi giorni superati i 29mila euro raccolti sulla piattaforma GoFundMe. Le donazioni contribuiranno a coprire parte dei danni causati dall'incendio, stimati in circa 100mila euro. L'eventuale avanzo sarà destinato alla SAVA di Asciano
Oltre 29mila euro raccolti e quasi 650 donazioni: questa la risposta immediata alla storia di Tommaso Nozzolini, vigile del fuoco e volontario dell'antincendio boschivo, che nei giorni scorsi, mentre era impegnato insieme ad altri operatori a spegnere l'incendio sul Monte Faeta, ha perso gran parte della sua casa, devastata dalle fiamme.
L'abitazione di Nozzolini, ad Asciano, si trovava lungo il percorso del rogo quando, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, il vento ha spinto rapidamente il fronte del fuoco dal versante lucchese fino al paese. L'incendio, spento il 2 maggio, ha reso necessaria l'evacuazione di oltre 3mila persone, e ha mandato in fumo oltre 700 ettari di bosco.
Nel giro di pochi giorni la storia ha fatto il giro della Penisola, in molti si sono mobilitati per attivare una rete solidale in sostegno di Tommaso e la sua famiglia. "Da sempre Tommaso aiuta gli altri, sia come vigile del fuoco sia come volontario dell'antincendio boschivo. Ora ha bisogno di noi", si legge nella pagina di GoFundMe, da cui è partita la raccolta fondi per contribuire ai lavori di ripristino dell'abitazione, i cui danni, secondo una prima stima, potrebbero superare i 100mila euro.
In poche ore sono stati raccolti oltre 29mila euro grazie a circa 650 donazioni arrivate da tutta Italia. Le eventuali somme eccedenti saranno destinate all'associazione di volontariato antincendio boschivo di Asciano, la SAVA.
Intanto la Regione Toscana ha avviato le procedure per la gestione dell'emergenza. Il presidente Eugenio Giani ha infatti dichiarato lo stato di emergenza regionale, chiedendo al Governo di riconoscere la calamità nazionale.
Notizie correlate
Tutte le notizie di San Giuliano Terme
<< Indietro





