Pd Empolese Valdelsa, presentata la candidatura ufficiale di Maurizio Cei per la segreteria

Maurizio Cei e Jacopo Mazzantini

Si è tenuta ieri sera al circolo Puppino di Castelfiorentino l'assemblea territoriale del Partito Democratico Empolese Valdelsa


Si è tenuta ieri sera al circolo Puppino di Castelfiorentino l'assemblea territoriale del Partito Democratico Empolese Valdelsa.

All’ordine del giorno gli adempimenti legati al congresso con la definizione dei/delle delegati/e spettanti a ciascun circolo per l'assemblea comunale e territoriale e la presentazione della candidatura a segretario del coordinamento territoriale.

Come noto Maurizio Cei è il candidato unitario per la carica di segreteria della Federazione Pd Empolese Valdelsa. La proposta, che mira a guidare la comunità politica in un momento di importanti sfide, ha trovato pieno sostegno tra i dirigenti e i iscritti.

L’assemblea si è aperta con la relazione del segretario uscente Jacopo Mazzantini, che ha espresso parole di grande stima e incoraggiamento per il suo successore.

«Faccio le mie più sentite congratulazioni a Maurizio Cei per la sua candidatura a segretario del Pd dell’Empolese Valdelsa. La proposta del suo profilo mi ha subito convinto, in quanto figura competente ed esperta. Ha, inoltre, la personalità per compiere le scelte tipiche di questi passaggi e guidare la nostra Federazione, portandosi dietro tutto il partito. E sono certo che tutto il gruppo dirigente lo aiuterà e supporterà, così come ha fatto con il sottoscritto.»

Mazzantini ha poi tracciato un bilancio della sua lunga esperienza politica: «Sarò sempre grato al partito per avermi permesso questa esperienza di vita così intensa, che ha mutato, in modo irreversibile, il mio modo di rapportarmi con ciò che sta al di fuori della mia individualità. Tredici anni da segretario, tra PD empolese e Federazione, di cui cinque anche da capogruppo in consiglio comunale ad Empoli, sono davvero tanti. Il Partito democratico mi ha dimostrato una fiducia sconfinata, spesso anche fin troppo generosa e prematura rispetto a quanto avessi dimostrato, permettendomi di rappresentarlo attraverso ruoli di primissimo piano, che mai avrei immaginato di ricoprire. Oggi, a distanza di quasi venti anni, continuo ad essere un convinto militante del PD, soprattutto grazie alla stima che nutro in chi lo rappresenta qui, nell'Empolese Valdelsa, tanto nel partito quanto nelle istituzioni, con orgoglioso senso di appartenenza a questa comunità politica, che mi ha regalato tante emozioni e fatto crescere come uomo, oltre che politicamente».

Subito dopo l’intervento di Mazzantini è stata la volta di Cei, che ha iniziato ringraziando per la fiducia che gli è stata accordata: «Questo è un congresso unitario, e l'unità non è un semplice artificio politico, ma un valore. Essere uniti è un punto di partenza fondamentale, ma non deve mai farci perdere il valore essenziale della diversità e del confronto. Il Partito Democratico dell'Empolese Valdelsa è ricco di varie sensibilità, e questa varietà non è una debolezza, ma una grande forza. Abbiamo molte più cose che ci uniscono di quelle che ci dividono, e dobbiamo valorizzare questa ricchezza. La mia guida sarà l'espressione di un partito che, nel rispetto delle diverse anime, sa compattarsi e prendere decisioni chiare nell'interesse della nostra comunità.

Il mio incarico sarà nel solco di quello che ha già tracciato Jacopo, non è facile arrivare dopo di lui, che è stato per gli ultimi otto anni faro e guida di questa comunità. Quindi sì alla continuità, ma con un cambiamento necessario per affrontare le nuove sfide. Vorrei, durante il mio mandato, rafforzare le nostre strutture interne, dando nuova linfa alle Unioni comunali e all'assemblea territoriale, affinché il Pd sia un organismo vitale, capace di elaborare pensiero e indirizzi politici in piena autonomia. I nostri circoli sono i nostri presìdi sociali, e dobbiamo renderli sempre più aperti, luoghi di discussione e di incontro con la cittadinanza.

Il nostro è un territorio unito, ma estremamente vario.
Dobbiamo affrontare con urgenza il tema della partecipazione. L'età media del nostro elettorato è alta, e l'astensionismo crescente è un segnale che non possiamo ignorare. Non si tratta solo di disaffezione, ma spesso di una domanda esplicita di rappresentanza che non trova risposte. Per questo, propongo un ascolto strutturato, che però deve portare a una chiara capacità decisionale.

I giovani non sono solo il futuro del partito, ma il presente. La loro valorizzazione deve avvenire fin da subito, inserendoli come parte attiva e decisionale del gruppo dirigente attuale.
Siamo il Partito Democratico, e i nostri valori fondanti ci guidano. Voglio ribadire la centralità del 25 Aprile e del 1 Maggio, date che non sono ricorrenze vuote, ma momenti fondamentali che definiscono la nostra identità, tra democrazia, antifascismo e diritti dei lavoratori.

Il lavoro deve tornare a essere sinonimo di qualità, dignità e stabilità. Dobbiamo batterci contro la precarietà, per il salario minimo e per una formazione che dia risposte reali alle imprese e ai cittadini.
Oggi, i conflitti globali e la lotta per la pace hanno un impatto diretto anche sulla nostra vita locale, noi dobbiamo essere un esempio di solidarietà.

Sui servizi pubblici il Partito Democratico deve esercitare il suo ruolo per garantirne la centralità nel territorio: il welfare, che è prima di tutto una scelta politica. Dobbiamo rafforzare la sanità territoriale e non dimenticare le fragilità invisibili e la Società della Salute è lo strumento attraverso cui rendere concrete queste scelte.
Infine, le infrastrutture sono vitali per la nostra economia: non solo completare opere come FI-PI-LI, SR429 e SR436, ma anche accelerare l'implementazione del digitale e investire seriamente nell'ambiente e nella prevenzione.

Il passaggio politico che ci attende è quello di tradurre i nostri valori in scelte concrete a beneficio delle persone.

Dobbiamo lavorare per un centrosinistra largo, ma credibile, capace di vincere e, soprattutto, di governare bene.

Il Partito Democratico dell’Empolese Valdelsa-conclude Cei- è una comunità necessaria nella vita delle persone. Sono qui per guidare questo Partito, non da solo, ma insieme. Insieme, e solo insieme, possiamo affrontare le sfide che ci attendono e dimostrare che la buona politica esiste».

Al termine delle due relazioni si sono susseguiti molti interventi fra cui i sindaci di Castelfiorentino, Montelupo, Vinci ed Empoli, oltre al senatore Dario Parrini e la consigliera regionale Brenda Barnini: tutti hanno ringraziato Mazzantini per il lavoro fatto in questi anni e augurato un buon lavoro a Cei.

Adesso la fase congressuale entra nel vivo: dal 15 al 31 maggio 2026 si terranno nei quarantuno circoli Pd dell’Empolese Valdelsa i congressi che porteranno all’elezione di tutti i livelli organizzativi del partito: i circoli, le unioni comunali e la federazione.

Terminati i congressi la commissione territoriale, acquisiti tutti i verbali dei congressi di circolo, comunicherà i risultati del voto e convocherà la prima riunione delle assemblee comunali, entro il 14 giugno 2026, e territoriale, entro il 21 giugno 2026

Fonte: Ufficio stampa PD Empolese Valdelsa

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