“Tutto il mondo è un museo”: storie di famiglia in scena a Pisa

Grande partecipazione per lo spettacolo nato dal concorso del Sistema Museale di Ateneo, tra premi, performance e memoria condivisa


Memorie di famiglia nel museo di classe", promosso dal Sistema Museale di Ateneo e realizzato con il contributo della Fondazione Pisa. Il concorso è stato progettato per promuovere una riflessione collettiva sul valore della memoria, della conservazione e della trasmissione dei ricordi familiari, intesi come patrimonio culturale condiviso. Hanno partecipato al concorso decine di scuole del territorio, da quelle dell’Infanzia alle Secondarie di secondo grado. Con i suggerimenti degli operatori museali recatisi nelle scuole, gli studenti hanno realizzato dei “musei di classe” con oggetti, storie e fotografie, scelti con i propri familiari che, insieme ai docenti, sono stati parte attiva dell’allestimento del loro museo.

Sul palco le tante storie raccolte dagli studenti nei loro “musei di classe” abilmente intrecciate con quelle custodite nei musei del Sistema Museale di Ateneo grazie all'interpretazione del drammaturgo e formatore teatrale Federico Guerri che ha curato la sceneggiatura. Questo racconto corale è stato accompagnato da musiche eseguite dal vivo da Piero Frassi e arricchito dalle performance del Coro dell’Università di Pisa diretto dal Maestro Stefano Barandoni, dell'artista circense Federica Pennetta di 4Monkeys e dalle coreografie delle danzatrici Valentina Bardelli, Elisa De Luca e Patrizia Telleschi.

Lo spettacolo si è concluso con la consegna delle menzioni speciali e delle premiazioni dei musei di classe, effettuata da Lorenzo Peruzzi, Presidente del Sistema Museale di Ateneo, e condotta dall’ormai storico presentatore delle giornate di premiazione dei concorsi del Sistema Museale di Ateneo, Enrico Carpentras, coadiuvato da Elena Tagliaferri e Andrea Giannotti che hanno coinvolto il pubblico con la loro esuberante energia.

Otto sono state le menzioni speciali consegnate alle classi: I A, II A, III A, IV A e V A della Scuola Primaria “Giosuè Carducci”, Pian del Quercione di Massarosa, Lucca; III A e III B della Scuola Primaria “Vasco Morroni” di San Giuliano Terme, Pisa; II della Scuola Primaria “Francesco Baracca” di Pisa e IV D della Scuola Secondaria di secondo grado “Antonio Pesenti” di Cascina, Pisa.

Dieci invece sono state le classi vincitrici: III BS della Scuola Secondaria di primo grado “Leonardo Fibonacci” di Pisa; Associazione “OltreLaNascita APS” di Pisa; III B della Scuola Primaria “Renato Fucini” di Casciavola, Pisa; IV A e IV B della Scuola Primaria “Vasco Morroni” di San Giuliano Terme, Pisa; II A e II B della Scuola Primaria “Vasco Morroni” di San Giuliano Terme, Pisa; II A della Scuola Primaria “Don Sirio Politi” di Viareggio, Lucca; IV A della Scuola primaria “A. Moretti”, Putignano, Pisa; Scuola dell’Infanzia “Gianburrasca” di Cascina, Pisa; V A della Scuola Primaria “L. Cambini” di Pisa; II A della Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” di Viareggio, Lucca.

Tutti i musei partecipanti al concorso potranno usufruire di un'attività gratuita in uno dei musei SMA a partire da maggio 2026 e per tutto l'a.s. 2026-2027.Per tutti e dieci i musei di classe vincitori il viaggio continuerà perché i loro musei saranno esposti nei musei del Sistema Museale di Ateneo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026.

Lo spettacolo è stato il risultato della sinergia tra professionalità diverse del mondo accademico e artistico del territorio: l’organizzazione è stata curata dal Comitato Organizzativo costituito da Sabrina Balestri, Coordinatrice Organizzativa del Sistema Museale di Ateneo, Marta Andriolo, Valentina Grasso, Annamaria Mele ed Elena Profeti. Il supporto logistico dello o spettacolo è stato curato dallo staff del Sistema Museale di Ateneo. La regia è stata curata da Nicola Trabucco, Simone De Varti e Daniele Bonanni del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere. I contributi grafici e video promozionali che hanno accompagnato le varie tappe di questo lungo percorso sono stati realizzati rispettivamente da Maria Beatrice Bonfiglio e Simone Tognarelli

Fonte: Università di Pisa



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