Filo Rosso risponde al PD: "Manca il punto della vicenda"

Veronica Bagni

Il PD - san Miniato ha diffuso un comunicato in cui riprende un post pubblicato dalla nostra capogruppo Veronica Bagni sui suoi canali social personali. Come Filo Rosso vogliamo aggiungere una nota di precisazione oltreché di disappunto. Il PD, nel suo comunicato, evita di affrontare il punto centrale della vicenda. La capogruppo Bagni non ha mai sostenuto che il problema sia nelle singole parole pronunciate in aula dalla consigliera Torre. La violenza simbolica, infatti, raramente si manifesta attraverso un insulto esplicito. Ma si esprime, più spesso, nei contesti, nei toni, nelle allusioni e nella scelta del momento in cui certe osservazioni vengono fatte. Crediamo che riguardi prima di tutto il modo in cui ci si relaziona agli altri e, in fondo, anche una semplice questione di rispetto. Da quello che scrive il PD sembra che la nostra capogruppo abbia sollevato una polemica di natura regolamentare. Noi leggiamo, invece, qualcosa di diverso. Leggiamo una denuncia dell'uso improprio di una situazione di necessità personale come occasione di sconto politico all'interno della normale dialettica tra maggioranza e opposizione. Per questo il comunicato del PD manca il punto. Dire che "nessuno ha fatto cenno al motivo" non ridimensiona il problema, ma lo rende ancora più evidente. Perché quel motivo era noto a tutti. Fingere che non esistesse produce un effetto di freddezza istituzionale che non aiuta il confronto politico. Le regole sono importanti, è vero. Ma non possono cancellare la realtà concreta in cui una persona esercita il proprio mandato. La capogruppo Bagni ha messo in evidenza la difficoltà di questa maggioranza di distinguere tra lo scontro democratico, che è legittimo, e l'utilizzo dell'avversario come strumento di quello scontro. Le sue parole richiamano il principio essenziale della responsabilità. La responsabilità verso il ruolo che si ricopre, verso gli impegni assunti e verso la qualità delle relazioni che rendono possibile la vita democratica di una comunità. Per questo siamo sorpresi (ma fino a un certo punto) che il PD abbia scelto di rifugiarsi immediatamente dietro un richiamo formale al regolamento. Francamente, non ce n'era bisogno. Magari, sarebbe stato più utile interrogarsi sul piano umano e politico che attraversa ogni confronto istituzionale. Quello che è mancato in aula, è il riconoscimento del limite oltre il quale il confronto democratico smette di essere tale e si trasforma in una esibizione di supposta superiorità. Quel limite, la capogruppo Bagni, ha avuto il merito di metterlo in evidenza. E per questo noi la ringraziamo.
 

Filo Rosso - San Miniato

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