Grosseto, presentato il progetto 2026 del Polo culturale Le Clarisse

Presentato il programma sostenuto da Fondazione CR Firenze: mostre, festival letterari e arte urbana per raccontare la Maremma da Guttuso a Spoerri e oltre


È stato presentato giovedì 7 maggio al Polo culturale Le Clarisse il progetto 2026 “Realismi, surrealismi e nuovi realismi; La Maremma da Guttuso a Spoerri”, sostenuto da Fondazione CR Firenze. Un programma che si sviluppa lungo tutto l’anno e che vede la collaborazione del Comune di Grosseto e della Provincia di Grosseto.

La manifestazione culturale, in continuità con le edizioni dal 2021 al 2025, si articola in tre azioni principali: una grande mostra, la sesta edizione del festival letterario “Grosseto dei Lettori” e la diciassettesima edizione della manifestazione di animazione culturale urbana “La città visibile”. Il progetto ha come filo conduttore la rappresentazione culturale e artistica della realtà nelle sue diverse componenti percettive, ideologiche e fantastiche, con particolare attenzione al contesto del territorio maremmano.

Fulcro del programma è la mostra “Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani” a cura di Luca Quattrocchi e Livia Spano, in programma dal 15 maggio al 6 settembre 2026 al Polo culturale Le Clarisse, con una sezione fotografica al Palazzo della Provincia in piazza Dante, a cura di Carlo Bonazza. L’esposizione, organizzata col Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena, mette in dialogo i grandi protagonisti del realismo italiano del dopoguerra – tra cui Renato Guttuso, Carlo Levi ed Ernesto Treccani – con gli artisti maremmani, ricostruendo una stagione in cui l’arte si confrontava direttamente con i temi del lavoro, della società e della vita quotidiana. Un percorso tra pittura, fotografia e documenti che restituisce il clima culturale sviluppatosi in Maremma negli anni successivi alla tragedia di Ribolla, richiamando uno dei poli dell’indagine del progetto: la storica mostra del 1955 al Palazzo Cosimini.

Accanto a questo riferimento, il progetto richiama anche un secondo momento significativo per la storia espositiva cittadina – indagato in Città Visibile – la mostra internazionale “Celtracon, il sogno del cavallo”, realizzata nel 1995 in diverse sedi di Grosseto, che segnò un passaggio verso nuove modalità di rappresentazione, tra suggestioni fantastiche, elementi surreali e ricerche riconducibili al cosiddetto nuovo realismo.

Accanto alla mostra, tornerà la sesta edizione di “Grosseto dei Lettori”, in programma il 24 e 25 giugno nella sede della Pro Loco di Grosseto, e il 26 giugno nella Biblioteca Chelliana di Grosseto. L’iniziativa, curata dall’Associazione Wimbledon APS con la direzione di Gabriele Ametrano e promossa da Fondazione CR Firenze, rappresenta l’unica tappa in territorio maremmano del festival “La città dei lettori”. Il programma prevede due giornate con tavole rotonde, proiezioni e incontri letterari, confermando il dialogo tra autori e pubblico come elemento centrale del progetto.

Il calendario prosegue con la diciassettesima edizione deLa città visibile”, in programma dal 18 al 27 settembre. La manifestazione, dedicata nel 2026 agli anni Novanta a Grosseto, coinvolgerà il centro storico con iniziative diffuse e partecipate, costruite anche attraverso il contributo di cittadini, associazioni e operatori culturali. Tra i momenti principali, la quattordicesima edizione della Notte visibile della cultura, prevista per il 26 settembre.

Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze, che anche per il 2026 affianca il Polo culturale Le Clarisse e il Comune di Grosseto nella realizzazione di un programma capace di coinvolgere pubblici diversi e di rafforzare il sistema culturale cittadino.

"Questo progetto rappresenta esattamente l’idea di cultura che vogliamo per Grosseto: una cultura viva, capace di tenere insieme identità, memoria e innovazione – dichiara il  Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. “Realismi, surrealismi e nuovi realismi” non è soltanto un calendario di eventi, ma un vero e proprio percorso che attraversa la storia artistica e sociale del nostro territorio, mettendola in relazione con i grandi protagonisti del panorama nazionale e internazionale. Attraverso iniziative come questa rafforziamo il ruolo di Grosseto come città della cultura, capace di attrarre pubblico, generare conoscenza e creare occasioni di crescita per tutta la comunità".

"La qualità e la continuità di questo progetto dimostrano quanto sia strategico investire nella cultura come leva di sviluppo territoriale – afferma l’assessore alla Cultura Luca Agresti –. La mostra dedicata al realismo, insieme al festival “Grosseto dei Lettori” e a “La città visibile”, costruisce un sistema culturale integrato che coinvolge linguaggi diversi e pubblici eterogenei. È proprio questa capacità di mettere in relazione arti visive, letteratura e partecipazione urbana che rende il Polo culturale Le Clarisse un punto di riferimento sempre più solido, non solo per la città ma per l’intero territorio maremmano".

«Sostenere il progetto del Polo culturale Le Clarisse significa per Fondazione CR Firenze investire in un percorso che unisce qualità culturale, continuità e capacità di
coinvolgimento del territorio - afferma Carlo Vellutini, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione CR Firenze. Questo programma costruisce un dialogo tra
arti diverse – dalla pittura alla fotografia, dalla letteratura alle pratiche partecipative – mettendo al centro una riflessione attuale sul rapporto tra realtà e rappresentazione.
Iniziative come questa dimostrano quanto la cultura possa essere uno strumento concreto di crescita e coesione, capace di attivare energie, generare partecipazione e rafforzare l’identità dei luoghi. Per la Fondazione è importante continuare a sostenere progetti che sappiano coniugare radicamento territoriale e visione contemporanea, contribuendo allo sviluppo di un sistema culturale dinamico e inclusivo».

"Il sostegno di Fondazione CR Firenze rappresenta da anni un elemento fondamentale per la crescita dei progetti culturali nel nostro territorio – dichiara il presidente di
Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari –. Si tratta di una collaborazione consolidata, costruita su obiettivi condivisi e su una visione comune del ruolo della cultura come strumento di sviluppo e partecipazione. In questo percorso, il Polo culturale Le Clarisse è diventato un punto di riferimento capace di dare continuità a una proposta di qualità".

"Grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze riusciamo ogni anno a costruire una proposta culturale sempre più articolata e di qualità – aggiunge il direttore del Polo culturale Le Clarisse, Mauro Papa –. Il lavoro portato avanti in questi anni consente di presentare programmi sempre diversi, capaci di rinnovarsi e di intercettare pubblici differenti, rafforzando il ruolo del Polo come spazio aperto alla città e attrattivo anche per chi arriva da fuori".

Fonte: Ufficio stampa

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