Riformisti San Miniato: "Atteggiamenti arroganti, solidarietà a Bagni"

(foto gonews.it)

Quando il silenzio diventa complicità, il ridicolo prende il posto della politica. Questa potrebbe essere la fotografia dello stato in cui si trova, ormai da tempo, il Partito Democratico di San Miniato.
A quanto pare però, a seguito dell’ultimo Consiglio Comunale, la segreteria del PD ha sentito l’urgenza di destarsi dal cronico torpore e di intervenire pubblicamente per difendere la propria capogruppo da accuse relative a toni e atteggiamenti avuti in sala consiliare. Un intervento immediato, compatto, ma come sempre inopportuno.
Noi Riformisti desideriamo invece esprimere piena solidarietà alla consigliera Veronica Bagni, perché chi frequenta il Consiglio Comunale sa bene che certi atteggiamenti arroganti, certi modi sprezzanti e certe posture da “superiorità morale” non rappresentano purtroppo una novità. E non è questione di galateo istituzionale: è questione di rispetto verso le persone, verso le istituzioni e verso i cittadini.
Il punto politico che vogliamo sottolineare però è un altro. Ed è molto più grave.
Dov’era il Partito Democratico quando le bibliotecarie hanno perso il lavoro dopo aver denunciato condizioni non sicure? Dov’era il PD quando la giunta perdeva milioni di euro legati al PNRR, costringendo poi i cittadini di San Miniato a coprire quei buchi con risorse comunali che potevano essere destinate ad altro? Dov’è il PD quando, anno dopo anno, vengono presentati avanzi milionari spacciati come capacità amministrativa, mentre in realtà certificano soltanto incapacità di programmare e di spendere bene le risorse pubbliche?
Era in silenzio. Sempre in silenzio.
Ecco perchè questa improvvisa vitalità politica della segreteria PD colpisce e stupisce. Si interviene in merito ad una polemica personale (priva di rilevanza politica), mentre sui problemi veri del territorio il partito continua a galleggiare nell’irrilevanza più assoluta. Un gruppo dirigente serio dovrebbe dettare una linea politica, affrontare i nodi strutturali del Comune, assumersi responsabilità, avere una visione per il futuro di San Miniato. Invece il PD locale appare sempre più come una compagnia chiusa in sé stessa, impegnata a difendere i propri equilibri interni mentre fuori crescono problemi, disservizi e occasioni perdute.
La verità è che a San Miniato manca una guida politica autorevole. E quando un partito interviene solo per difendere sé stesso e tace davanti agli errori della propria amministrazione, significa che ha smesso di rappresentare una comunità ed è diventato soltanto il comitato di difesa del potere esistente.
 

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