
Simulato un grave scenario di emergenza in mare con intervento coordinato di forze dell'ordine, soccorsi, Vigili del Fuoco e unità antinquinamento
Si è svolta stamattina, nelle acque antistanti il porto di Livorno, una complessa esercitazione interforze coordinata dalla Guardia Costiera di Livorno, sotto la direzione della Prefettura. L'obiettivo era testare la risposta del sistema in caso di grave emergenza in mare, con scenari legati a sicurezza, soccorso e tutela ambientale.
Hanno preso parte alla simulazione mezzi e personale della Guardia Costiera, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco (anche con sommozzatori), oltre al 118, alla società Castalia per l'antinquinamento, ai servizi tecnico-nautici del porto e a volontari come Misericordia e Croce Rossa.
Lo scenario simulato è iniziato intorno alle 10 a bordo del traghetto 'MEGA EXPRESS TWO' della Corsica Ferries, in navigazione da Livorno a Golfo Aranci con 90 membri di equipaggio e circa 250 passeggeri. Il comandante ha lanciato l'allarme per la presenza a bordo di un individuo armato e in stato di alterazione.
Secondo la simulazione, l'uomo avrebbe minacciato un membro dell'equipaggio per raggiungere la plancia di comando, avrebbe provocato un principio di incendio con un ordigno incendiario e ferito parte dell'equipaggio. Successivamente avrebbe aggredito passeggeri e personale, rendendosi poi irreperibile a bordo.
A seguito della perdita di controllo dell'unità, il traghetto ha urtato il motopesca 'Arcaria', che si è rovesciato in mare con quattro persone a bordo e con uno sversamento di carburante.
Sono subito scattate le procedure di emergenza. La Guardia Costiera di Livorno ha assunto il coordinamento dei soccorsi, coinvolgendo Prefettura, Questura, Guardia di Finanza e la centrale operativa nazionale di Roma. Sono stati inviati mezzi navali e aerei, mentre un elicottero della Guardia Costiera da Sarzana è intervenuto per la ricerca dei naufraghi.
In porto è stato attivato il livello massimo di sicurezza (MARSEC 3), con chiusura dei varchi e sospensione delle attività commerciali.
La Prefettura ha coordinato le attività di ordine pubblico e ha disposto l'intervento delle forze speciali G.I.S. dei Carabinieri per neutralizzare il soggetto armato.
Parallelamente sono proseguite le operazioni di soccorso in mare e il recupero dei naufraghi, mentre un mezzo antinquinamento ha contenuto lo sversamento di carburante.
Il traghetto, nonostante l'emergenza, è riuscito a rientrare lentamente verso il porto con il supporto di piloti e rimorchiatori.
Una volta neutralizzato l'aggressore, sono intervenuti polizia giudiziaria, Vigili del Fuoco e sanitari del 118 per la messa in sicurezza dell'unità e l'assistenza ai feriti.
Presso la Direzione Marittima è stata attivata una sala crisi con la presenza delle autorità, che hanno seguito tutte le fasi dell’esercitazione.
Conclusa la simulazione, sono state avviate anche le attività di polizia giudiziaria a bordo.
L’esercitazione ha permesso di testare in modo realistico la capacità di gestione di emergenze complesse in mare, confermando un alto livello di coordinamento tra tutte le componenti istituzionali coinvolte.
"Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla pianificazione e alla perfetta riuscita dell’esercitazione - ha dichiarato il Direttore Marittimo della Toscana, Ammiraglio Canu - a partire dalla Prefettura, dalle Forze di Polizia e di soccorso intervenute, dai servizi tecnico-nautici del porto e dalla società armatrice. Queste esercitazioni rappresentano momenti fondamentali per verificare il livello di preparazione raggiunto nella gestione di eventi complessi e per garantire, sotto ogni profilo, la sicurezza dei cittadini".
"Ringrazio tutti gli Enti, le Istituzioni e i soggetti coinvolti che hanno contribuito all’ottima riuscita dell’attività esercitativa - ha commentato il prefetto di Livorno, dott. Dionisi - occasioni come questa dimostrano concretamente la capacità delle Istituzioni di operare come una squadra coesa, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, con l'obiettivo comune di garantire sicurezza, legalità e tutela della collettività".
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