
La presidente del Parlamento europeo visita la casa madre della Vespa e la Andrea Bocelli Foundation nel complesso di San Firenze
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in visita in Toscana da ieri per i 50 anni dell'Istituto Universitario Europeo, ha fatto tappa oggi alla Piaggio di Pontedera, e successivamente a Firenze presso la Andrea Bocelli Foundation.
Durante la visita a Pontedera, in occasione degli 80 anni della Vespa compiuti lo scorso 23 aprile, Metsola è stata accolta dal presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, Matteo Colaninno, e dall'amministratore delegato del Gruppo Piaggio, Michele Colaninno. Durante la visita, Metsola è salita a bordo di una Vespa.
"Per noi è un grande onore essere qui in Piaggio. Non è solo un simbolo italiano di eccellenza, ma anche l'emblema di ciò che può fare un'azienda all'avanguardia dell'innovazione - ha detto Metsola - Nel Parlamento europeo stiamo lavorando per semplificare le regole e dare più accesso e flessibilità alle imprese, perché possano restare competitive, innovative e attrattive anche per gli investimenti esteri".
Metsola si è spostata poi a Firenze, presso la Andrea Bocelli Foundation, negli spazi del complesso di San Firenze, cuore del programma ABF Globalab, dedicato a innovazione sociale e percorsi educativi per i giovani.
La fondazione, impegnata in progetti di inclusione, istruzione e sviluppo culturale a livello internazionale, promuove iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Nel corso della visita, la presidente del Parlamento europeo ha incontrato il presidente della Fondazione Stefano Aversa, il direttore generale Laura Biancalani, lo staff e alcuni ragazzi del Comitato San Firenze, già coinvolti in un progetto di dialogo con le istituzioni europee avviato nei mesi scorsi a Bruxelles.
"L'Unione europea non è solo un progetto istituzionale, ma una comunità di valori che vive attraverso le persone, in particolare i giovani" ha detto Metsola, sottolineando come realtà come quella della Fondazione rappresentino esempi concreti di partecipazione e inclusione. Dal canto suo, Aversa ha evidenziato come il dialogo con le istituzioni europee rafforzi l’impegno della Fondazione nel "costruire opportunità di crescita e cooperazione per i giovani".
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