
Gli Stati Uniti premiano la Toscana per la sanità digitale, in particolare per l’infrastruttura regionale che gestisce la documentazione sanitaria e il il fascicolo elettronico, che consentono ai medici e ai cittadini di avere a disposizione, in tempo reale, tutta la storia clinica e socio-sanitaria e di accedere da un unico punto (ed anche dalla app sul telefono) ai referti delle analisi e visite effettuate. Un archivio online che semplifica la vita alle persone, non più costrette a portarsi dietro faldoni di documenti medici per una visita, utile ad evitare ripetizioni di test e ad avere diagnosi più rapide e precise ma anche, in caso di ricovero di urgenza, disporre velocemente di informazioni essenziali sullo stato di salute o eventuali allergie del paziente.
Il premio internazionale è stato ritirato nei giorni scorsi in occasione di Ready2026, il vertice globale per innovatori, costruttori e visionari che si svolge al National Harbor, appena fuori il distretto di Washington capitale, nel Maryland. Il riconoscimento Impact Award 2026 è stato assegnato da una commissione indipendente di professori del prestigioso Mit di Boston, il Massachusetts Institute of Technology, tra centinaia di progetti di tutto il mondo.
Il progetto toscano , questa la motivazione, si è “distinto per innovazione, efficacia strategica e impatto di sistema”: un progetto cresciuto nel tempo e frutto di un lungo e complesso lavoro degli ultimi quattro anni del settore Sanità Digitale e innovazione della Regione, in stretta collaborazione con Estar, ente tecnico di supporto, e le aziende sanitarie ed ospedaliere, con il contributo di numerosi professionisti. Il progetto è stato finanziato in parte con i fondi del Pnrr.
L’infrastruttura che gestisce i dati prodotti nei quarantatré ospedali pubblici toscani consente tra l’altro l’alimentazione del fascicolo sanitario elettronico toscano, che conta già oggi oltre 501 mila visitatori a trimestre e più di due milioni e 190 mila accessi trimestrali complessivi. Si tratta di dati destinati a crescere, quando, nei prossimi mesi, ai referti e documenti provenienti dalle strutture pubbliche (Asl e ospedali, da cui sono stati raccolti negli ultimi due anni dodici milioni e 640 mila documenti nativi digitali in tempo reale) si aggiungeranno le analisi del privato accreditato, che registra circa 48 mila ricoveri l’anno ed eroga prestazioni per oltre un milione e 100 mila ricette elettroniche.
“Siamo orgogliosi del premio internazionale – commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla sanità Monia Monni -. E’ un riconoscimento a quanto fatto fino ad oggi, ma il lavoro ovviamente non finisce qui. Vogliamo accrescere l’uso dei dati presenti nei nostri archivi digitali e aiutare la collaborazione dei professionisti. L’obiettivo è una presa in carico dei bisogni di salute delle persone ancora migliore”.”L’importante – aggiunge Monni – è che i cittadini diano il consenso alla consultazione delle informazioni raccolte a terzi: solo così i dati potranno essere utilizzati da tutti i medici che prenderanno in cura le persone”. Sempre più dati raccolti, naturalmente resi anonimi, aiuteranno anche la ricerca
Fonte: Regione Toscana
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