
"Dopo 16 anni, e 26 milioni di investimenti annunciati, apre solo la palazzina delle cure intermedie grazie ai fondi PNRR"
Dura presa di posizione della capogruppo della Lega Susi Giglioli sul futuro dell’ex ospedale di Castelfiorentino, dopo il sopralluogo dell’assessore regionale alla sanità di ieri. Giglioli parla di "passerelle politiche" e accusa la Regione di continuare a presentare come imminenti interventi che, secondo la consigliera, resteranno ancora a lungo incompleti: "dopo 16 anni dalla chiusura del Santa Verdiana e a fronte di investimenti complessivi annunciati per circa 26 milioni di euro, nel 2026 vedrà concretamente la luce soltanto l’area dedicata alle cure intermedie, resa possibile anche grazie ai fondi PNRR"
Nel mirino soprattutto i tempi dei lavori e il ridimensionamento dei servizi previsti: "Nel 2026 vedrà concretamente la luce soltanto l’area dedicata alle cure intermedie", afferma, sottolineando come i posti letto annunciati siano passati da 24 a circa 20.
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Il sistema sanitario locale non può essere riassunto in un sopralluogo di cortesia da parte dell’assessore regionale. Come già emerso durante il sopralluogo effettuato nel maggio dello scorso anno alla presenza dell’ingegner Tani, ciò che effettivamente sarà concluso entro giugno riguarda la palazzina delle cure intermedie, con circa 20 posti letto, finanziata anche attraverso fondi PNRR e destinata a essere classificata come ospedale di continuità.
Situazione, se possibile, anche peggiore di quanto previsto lo scorso anno poiché i posti erano stati pubblicizzati come 24 Ben diversa è la narrazione sui restanti interventi.
Il finanziamento statale previsto dalla legge 145 del 30 dicembre 2018, pari a circa 13 milioni di euro, era già noto e annunciato da tempo: risorse che verranno erogate in più annualità, dal 2026 al 2033, e che serviranno principalmente per l’adeguamento sismico del blocco B, la riqualificazione funzionale e il completamento di finiture interne. Interventi importanti, ma che nulla hanno a che vedere con nuove strutture ospedaliere operative nel breve periodo.
Più incerta appare invece la conclusione dell’area destinata alle cure alimentari. Ancora più lontano resta l’Hospice, annunciato più volte nel corso degli anni come già finanziato ma che, nei fatti, rimane fermo nel cassetto in attesa di ulteriori risorse pubbliche.
Il dato politico e amministrativo è semplice: dopo 16 anni dalla chiusura del Santa Verdiana e a fronte di investimenti complessivi annunciati per circa 26 milioni di euro, nel 2026 vedrà concretamente la luce soltanto l’area dedicata alle cure intermedie, resa possibile anche grazie ai fondi PNRR.
È inoltre necessario ricordare che tutto questo continuerà a non prevedere un pronto soccorso, con il conseguente sovraccarico sull’ospedale di Empoli, che da anni opera in condizioni di estrema difficoltà e sovraffollamento. Anche il tanto annunciato ampliamento dell’ospedale empolese, ad oggi, resta soprattutto oggetto di sopralluoghi politici e dichiarazioni propagandistiche.
Nel frattempo la Regione Toscana ha aumentato l’IRPEF regionale sostenendo la necessità di reperire maggiori risorse per il sistema sanitario. I cittadini però continuano a vedere milioni annunciati, cantieri interminabili e servizi che non tornano realmente sul territorio.
Susi Giglioli
Lega Castelfiorentino
Capogruppo
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