
La pedagogista è morta a Firenze a 84 anni per un improvviso malore. Con Fatatrac ha segnato l’editoria per bambini e ragazzi
Nicoletta Codignola è morta ieri a Firenze all’età di 84 anni a causa di un improvviso malore. Pedagogista e autrice di libri per l’infanzia, fu la fondatrice della casa editrice Fatatrac, specializzata nella pubblicazione di volumi per bambini e ragazzi.
A dare notizia della scomparsa è stato Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli. La salma sarà esposta alle Cappelle del Commiato di Badia a Ripoli, in via Chiantigiana.
Figlia di Tristano Codignola, esponente socialista e protagonista della Resistenza fiorentina, Nicoletta Codignola aveva vissuto fin da bambina gli anni della clandestinità durante la Seconda guerra mondiale.
Nel 1981 fondò Fatatrac, realtà editoriale nata dall’unione della collana per bambini della Nuova Italia con il catalogo dell’omonima piccola casa editrice creata a Firenze nel 1979 da un gruppo di illustratori. Nel tempo il marchio si è distinto per l’attenzione alla qualità educativa e illustrativa dei libri, affrontando anche temi sociali attraverso il linguaggio dell’infanzia.
Nel 2011 Fatatrac è diventata un marchio del gruppo Edizioni del Borgo.
Il cordoglio di Giani e Manetti
La scomparsa di Nicoletta Codignola ha suscitato il cordoglio delle istituzioni regionali. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessora alla cultura Cristina Manetti hanno affidato a una nota il proprio ricordo della pedagogista e fondatrice di Fatatrac.
“Nicoletta Codignola era una pedagogista che aveva dedicato la sua vita lavorativa alla scrittura di libri per l’infanzia, una passione che l’aveva condotta a dare vita alla casa editrice Fatatrac, con un catalogo di titoli che rappresentano dei veri e propri classici della letteratura per bambini e ragazzi. Era figlia di Tristano, una delle personalità politiche e culturali più rilevanti del Novecento toscano e italiano, tra gli animatori e organizzatori della Resistenza fiorentina, parlamentare socialista, autore della riforma della scuola media unica”.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ricorda così Nicoletta Codignola, scomparsa ieri a Firenze all’età di 84 anni.
“Nicoletta Codignola – aggiunge Giani – ha avuto il coraggio di affrontare nei suoi libri temi fortemente educativi, con un’attenzione particolare alle problematiche sociali. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che le sono state vicine nel suo percorso umano e professionale”.
“Con grande dolore apprendo della scomparsa di Nicoletta Codignola, figura straordinaria della cultura pedagogica e dell’editoria per l’infanzia italiana. Con Fatatrac aveva saputo trasformare il libro per bambini in uno spazio di libertà, gioco, crescita e immaginazione, lasciando un segno profondo in generazioni di giovani lettori e nel panorama culturale della nostra città”.
Così l’assessora alla cultura Cristina Manetti esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Nicoletta Codignola.
“La Toscana e Firenze perdono una donna intelligente, appassionata e profondamente impegnata sul piano educativo e civile: quel che ha fatto resterà come segno e riferimento indelebile. Alla sua famiglia e a tutti coloro che le sono stati vicino e le hanno voluto bene rivolgo le più sentite condoglianze”.
Il cordoglio di Palazzo Vecchio espresso dall'assessora all'educazione Benedetta Albanese
"Con grande tristezza apprendo della scomparsa di Nicoletta Codignola, autrice per l'infanzia e fondatrice della casa editrice Fatatrac con cui ha saputo parlare a bambine e bambini con intelligenza, sensibilità e creatività, contribuendo a costruire strumenti educativi capaci di accompagnare la crescita e stimolare il pensiero critico". Così l'assessora all'educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese ricorda Nicoletta Codignola, scomparsa ieri, esprimendo il cordoglio della città e di Palazzo Vecchio. "Figlia di Tristano Codignola, simbolo della Resistenza fiorentina e protagonista della vita democratica e culturale del nostro Paese - aggiunge -, aveva fatto propri quei valori di libertà, partecipazione e attenzione alle nuove generazioni, traducendoli nel suo lavoro e nel suo impegno civile".
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro






