
L'operazione nell'allevamento risale allo scorso 24 aprile
Tornano a casa i 101 barboncini che lo scorso 24 aprile erano stati posti sotto sequestro a Castelfranco di Sotto, nell'ambito di un'indagine della guardia di finanza congiuntamente a carabinieri forestali e servizio veterinario dell'Asl Toscana Centro.
Il dissequestro e l'immediata restituzione dei barboncini sono stati ordinati dal Tribunale del Riesame di Firenze che hanno accolto le tesi e le risultanze difensive dall'avvocato Francesco Virgone e dell'avv. Pietro Ghinassi, difensori della titolare dell’allevamento.
A rendere noto il fatto è l'avvocato difensore della titolare dell'allevamento, ricordando che i cani dopo l'operazione erano stati affidati all'Enpa. Il legale ha evidenziato che il sequestro delle fiamme gialle, disposto dal gip del Tribunale di Pisa, era "riconducibile all'ipotesi di reato di maltrattamento animali sia perché alloggiati in strutture ritenute non idonee" sia perché tra gli animali "alcuni (due) ritenuti in precarie condizioni cliniche e altri in stato di sofferenza".
La difesa ha immediatamente proceduto con il ricorso al riesame rilevando "l'insussistenza dei presupposti di legge necessari a supportare il sequestro sostenendo l'adeguatezza delle strutture nonché il buon governo degli animali sottoposti a sequestro". Come spiegato la tesi difensiva è stata accolta, ordinando il dissequestro.
Secondo l’avvocato Virgone "la decisione rappresenta un importante riconoscimento della correttezza della gestione dell’allevamento e ristabilisce una verità dei fatti diversa da quella inizialmente prospettata nelle prime ricostruzioni diffuse pubblicamente dopo il sequestro".
I 101 barboncini, temporaneamente affidati a diverse strutture dopo il sequestro, faranno ritorno all'allevamento.
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