Caso Keu, il PD: "Più controlli e trasparenza nella gestione dei rifiuti"

In Commissione d’inchiesta la relazione sul caso Keu. Simiani e Vaccari: "Non è un episodio isolato, servono regole più rigide sui rifiuti industriali"


Si è tenuta oggi, 12 maggio, in Parlamento la seduta della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali, durante la quale è stata al centro dei lavori la relazione sul filone d'indagine relativo al caso Keu. La relazione, salutata con favore in una nota congiunta dai deputati Dem Marco Simiani e Stefano Vaccari, viene definita come "uno spartiacque nella lotta alle illegalità ambientali e nella gestione dei rifiuti industriali nel nostro paese".

Nella nota i due parlamentari sottolineano come il caso Keu non sia un episodio isolato, ma il segnale di più ampie vulnerabilità nella gestione dei rifiuti industriali, con controlli insufficienti e fragilità normative emerse nel corso dell'inchiesta.

Da qui la richiesta di rafforzare i controlli e il principio di precauzione, soprattutto sul sistema "End of Waste", per evitare che materiali formalmente non pericolosi possano nel tempo generare contaminazioni ambientali. Centrale anche il ruolo degli enti di controllo, come Arpat e Carabinieri Forestali, e la necessità di garantire risorse pubbliche per le bonifiche senza ricadute sui cittadini, con meccanismi di recupero dai responsabili.

Per i due deputati, la vicenda conferma la necessità di rendere più rigorosa e trasparente la gestione dei rifiuti industriali e i controlli, affinché "il contrasto ai traffici illeciti di rifiuti diventi una priorità strutturale del Paese" e "vicende come quella del Keu non si ripetano più".

La nota integrale

"Il voto favorevole del Pd alla relazione conclusiva della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Keu nasce dalla consapevolezza che questa vicenda rappresenti uno spartiacque nella lotta alle illegalità ambientali e nella gestione dei rifiuti industriali nel nostro paese - dichiarano in una nota congiunta i deputati Dem Marco Simiani, Relatore del filone d'inchiesta, e Stefano Vaccari Capogruppo della Commissione Ecomafie -. Il lavoro della Commissione ha ricostruito in modo approfondito un sistema che ha prodotto gravi conseguenze ambientali e messo in evidenza criticità normative e controlli insufficienti. Il caso Keu non può essere considerato un episodio isolato, ma il segnale di vulnerabilità ancora presenti nella gestione dei rifiuti industriali. Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno rappresenta un’eccellenza produttiva internazionale, composta in larga parte da imprese sane e rispettose delle regole, che non può essere danneggiata da comportamenti illeciti che rischiano di compromettere ambiente, salute pubblica e reputazione dell’intero comparto".

"È necessario rafforzare il principio di precauzione prevedendo controlli più rigorosi sui materiali recuperati e sul sistema End of Waste, soprattutto quando si tratta di sostanze che, pur classificate formalmente come non pericolose, possono generare contaminazioni nel tempo. In questo contesto il lavoro svolto da Arpat, Carabinieri Forestali e struttura commissariale per le bonifiche dimostra quanto sia importante investire nelle strutture pubbliche di controllo ambientale e nella capacità di prevenzione. Non è poi accettabile che i costi degli interventi ricadano prevalentemente sui cittadini e sui comuni. Serve un fondo nazionale che permetta agli enti locali di intervenire rapidamente nelle operazioni di messa in sicurezza e bonifica, rivalendosi poi sui responsabili. Il contrasto ai traffici illeciti di rifiuti deve diventare una priorità strutturale del paese attraverso più controlli, maggiore trasparenza e una gestione dei rifiuti industriali più rigorosa ed efficace, affinché vicende come quella del Keu non si ripetano più", conclude la nota.

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