Monte Faeta, nasce la cabina di regia regionale post-emergenza

Foto dal sorvolo con elicottero sul monte Faeta effettuato dal direttore delle operazioni nel pomeriggio

“La Giunta regionale sta perfezionando una delibera che istituisce una cabina di regia ad hoc dedicata all'incendio del Monte Faeta, per entrambe i versanti colpiti (sangiulianese e lucchese), e che vedrà coinvolti dirigenti e tecnici regionali dei settori forestazione, protezione civile e genio civile e difesa del suolo”. E' nelle parole del sindaco Matteo Cecchelli la sintesi del sopralluogo e della riunione tecnica di questo pomeriggio (mercoledì 13 maggio) con l'assessore regionale con delega (anche) a forestazione e antincendio boschivo Leonardo Marras, cui hanno preso parte pure i dirigenti del comune di San Giuliano Terme, quelli del settore forestazione, genio cvile e antincendio boschivo dell'amministrazione regionale, il presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Val d'Arno Maurizio Ventavoli e il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti

“Già dalla fine della settimana i tecnici inizieranno i sopralluoghi tecnici per individuare gli interventi necessari per la messa in sicurezza e la salvaguardia di entrambe i versanti del monte Faeta – ha aggiunto Marras -: è sicuro che dovremo intervenire per ridurre il più possibile gli effetti del dilavamento dell'acqua piovana in caso di pioggia, ma è solo alla luce di queste prime valutazioni che sarà possibile stabilire con precisione quali interventi sono necessari e, conseguentemente, l'entità delle risorse di cui ci sarà bisogno per ripristinare la sicurezza dei versanti colpiti dall'incendio. E' un impegno che porteremo avanti lavorando gomito a gomito con le amministrazioni comunali. Le valutazioni e i sopralluoghi dei prossimi giorni, ovviamente, saranno utili anche per capire in modo più approfondito se vi è la possibilità di chiedere il sostegno del governo e, nel caso, di che tipo”.

Nel dettaglio, su entrambe i versanti colpiti, gli interventi che interessano la messa in sicurezza dei versanti montuosi saranno realizzati dalle comunità montane mentre quelli che riguardano il reticolo idraulico vedranno il coinvolgimento dei consorzi di bonifica.

“Ci aspettano settimane di lavoro molto impegnative – ha concluso Cecchelli -, ma siamo soddisfatti della vicinanza della Regione che, fin dalle ore subito successive all'incendio, ha dichiarato l'emergenza regionale e, con la delibera in via d'approvazione, ha tempestivamente attivato l'iter per elaborare un progetto complessivo e, contestualmente, iniziare i primi interventi”.

Fonte: Comune di San Giuliano Terme

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