
Migliaia di partecipanti a Sesto Fiorentino per ribadire il no al progetto di ampliamento dello scalo di Firenze: "Opera insostenibile per ambiente e territorio"
Associazioni, comitati, cittadini e amministratori locali in piazza oggi a Sesto Fiorentino per ribadire il proprio 'no' al progetto del nuovo aeroporto di Firenze e chiedere invece la realizzazione del Parco agricolo della Piana. La manifestazione ha attraversato il centro cittadino partendo e tornando al Polo scientifico, dopo una tappa in piazza della Chiesa. Al corteo avrebbero partecipato circa mille persone, duemila secondo gli organizzatori.
"Non è una manifestazione contro, ma una manifestazione per un'idea diversa di sviluppo sostenibile", ha spiegato Fausto Ferruzza di Legambiente Toscana, che ha richiamato la fragilità e il livello di antropizzazione del territorio e messo in discussione anche l'utilità dell'opera alla luce della presenza di altri scali relativamente vicini come Pisa e Bologna.
Sul fronte degli enti locali, il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, ha parlato di un intervento che comporterebbe "uno stravolgimento drastico e drammatico del territorio", in contrasto con decenni di politiche urbanistiche orientate alla tutela ambientale. La sindaca facente funzione di Sesto Fiorentino, Claudia Pecchioli, ha invece richiamato la vulnerabilità dell'area, ricordando anche gli episodi alluvionali degli scorsi mesi.
In piazza anche rappresentanti politici e amministratori. L'ex sindaco di Sesto e attuale capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, ha ribadito la posizione contraria al progetto: "Nuovamente al fianco di cittadini, associazioni e comitati per ribadire il nostro fermo no a un’opera insostenibile sotto il profilo ambientale, urbanistico e sociale", ha dichiarato Falchi, sottolineando come il progetto impatti "sotto ogni profilo: ambientale, urbanistico e sociale".
"Questa opera rappresenta un danno gravissimo per la sicurezza idrogeologica, per l'ecosistema e la qualità della vita di tantissimi - prosegue - e penalizza pesantemente il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, un'eccellenza su cui investire per ricerca, cultura e innovazione: un territorio intero sacrificato sull'altare di un modello economico basato sulla rendita e sul turismo di massa, a discapito del benessere collettivo".
Falchi ha inoltre affermato che se vincerà Damiano Sforzi, "il primo atto della sua nuova Giunta sarà quello di aggiornare e integrare il ricorso al TAR, adeguandolo alle ultime modifiche apportate al decreto. Come Alleanza Verdi e Sinistra non faremo mai un passo indietro su questo tema: né nelle piazze, né nelle istituzioni".
Interviene anche il capogruppo di Casa Riformista nel Consiglio regionale della Toscana, Francesco Casini, che difende invece la realizzazione dell'opera: "Manifestare è sempre giusto e democratico, soprattutto quando avviene con correttezza e rispetto. Il confronto fa parte della vita democratica e su temi importanti è normale che ci siano posizioni diverse. Ma noi lo diciamo con chiarezza: l’aeroporto non solo si deve fare, ma si farà".
Casini sottolinea poi come "la Toscana abbia bisogno di infrastrutture moderne per crescere, svilupparsi ed essere competitiva”, definendo il nuovo aeroporto di Firenze “un’opera fondamentale per Firenze e per tutta la regione, strategica per il turismo, il lavoro, le imprese e i collegamenti internazionali".
"Per quello che ci riguarda continueremo a lavorare con convinzione al fianco del presidente Eugenio Giani e della sindaca Sara Funaro per portare fino in fondo e a compimento quest’opera. Serve una Toscana che abbia il coraggio di guardare avanti e di investire sul proprio futuro, senza fermarsi davanti a posizioni ideologiche o a logiche di immobilismo"
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