
"La Galleria dell'Accademia ha confermato ufficialmente che il Partito Democratico non ha mai ricevuto alcuna autorizzazione per l’utilizzo dell’immagine del David di Michelangelo nei propri eventi - tra cui il Gay Pride del 2023 e un evento di quartiere del 2020". È quanto dichiara il partito di Vannacci, Futuro Nazionale, che risponde alle denunce del PD riguardo all'utilizzo del David nei manifesti politici di FnV. Accolta la richiesta di approfondimento di Futuro Nazionale sull'uso del David da parte del PD fiorentino.
"Futuro Nazionale vince un’altra grande battaglia - dichiarano Tommaso Villa, Responsabile Regionale per la fase costituente di Futuro Nazionale Toscana, e Andrea Cuscito, Responsabile Provinciale per la fase costituente di Futuro Nazionale Firenze - quella di fare giustizia sul David di Michelangelo dopo la polemica pretestuosa innescata ad arte dal Partito Democratico fiorentino. Chi ci ha lanciato l’accusa, dal classico pulpito sinistro della purezza, è caduto nel baratro dell’incoerenza: lo stesso Ministero ha confermato che proprio il Pd, quando ha accostato il David al proprio simbolo nelle due occasioni del Gay Pride 2023 e di un evento di quartiere del 2020, non ha mai ricevuto alcuna autorizzazione. Siamo di fronte all’ennesimo esempio di chi predica bene e razzola male".
"Ricordiamo ai fiorentini che questa polemica nacque in occasione dell’inaugurazione della nostra sede provinciale di Piazza Tanucci, quando il Pd locale pensò di poter fare propaganda facile accusandoci di violare la legge. Futuro Nazionale, per senso di responsabilità, seguì subito le indicazioni del Ministero rimuovendo l’immagine, pur nella piena consapevolezza di non averne fatto alcun uso commerciale. Oggi il Ministero ci dà ragione, e la Galleria dell’Accademia annuncia provvedimenti formali nei confronti di chi non aveva le autorizzazioni. Indovinate contro chi", proseguono Villa e Cuscito.
"È un’ennesima brutta figura che fa capire ancora una volta il livore della sinistra farcito da un’enorme inadeguatezza doppiopesista. Chiediamo al Sindaco Funaro, che in questi mesi non ha perso occasione per strizzare l’occhio a chi ci attaccava, di prendere atto dell’esito di questa vicenda e di dedicare le proprie energie a quello per cui è stata eletta: rendere Firenze una città sicura, pulita e vivibile. I fiorentini non hanno bisogno di un sindaco che alimenta polemiche strumentali. Evidentemente, però, è l’unica attività che riesce al primo cittadino", concludono.
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