
Tre dipendenti in ospedale dopo l'esposizione a esalazioni chimiche. Il sindacato proclama un'ora di sciopero per lunedì 18 maggio
Tre lavoratrici ricoverate e alcuni reparti sgomberati. Questo il bilancio dopo l'episodio di questa mattina nel deposito Lidl di Pontedera, dove - secondo quanto denunciato dalla Filcams Cgil di Pisa - durante alcuni lavori di manutenzione sarebbe stata utilizzata una sostanza chimica non precisata per il ripristino delle buche nel pavimento della Cella Freschi, Surgelati e Carni.
Le esalazioni del prodotto avrebbero provocato l'intossicazione delle dipendenti coinvolte e il conseguente blocco precauzionale delle attività logistiche. Nel comunicato sindacale la Filcams Cgil annuncia un'ora di sciopero alla fine di ogni turno nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, "in segno di protesta e a tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori del magazzino".
"I soccorsi - che cogliamo l'occasione di ringraziare - sono giunti sul posto solo dopo l’allarme dato dai nostri rappresentanti sindacali e non dall'azienda", afferma la Filcams Cgil di Pisa, che accusa inoltre la gestione aziendale di aver autorizzato la manutenzione "in concomitanza con le ordinarie attività di magazzino, ma anche la sua prosecuzione durante le normali ore di attività, esponendo così almeno 20 tra lavoratrici e lavoratori all'esposizione chimica in questione".
Secondo il sindacato, l'episodio si inserirebbe in una serie di criticità già segnalate da tempo nel sito logistico di Pontedera: "Questo gravissimo episodio si aggiunge ad una lunga serie di fatti che i rappresentati sindacali del Magazzino di Pontedera denunciano -inascoltati- da tempo", si legge nella nota, che attribuisce le problematiche a presunte carenze nella prevenzione dei rischi.
La Filcams Cgil accusa inoltre l'azienda di una gestione orientata ai ritmi produttivi: "L'azienda ha dimostrato ancora una volta di perseguire i propri profitti, premendo sull’acceleratore dei ritmi di produzione", aggiungendo che "il prezzo non può essere pagato dalle Lavoratrici e dai Lavoratori in termini di infortuni, malattie professionali e inidoneità permanenti".
Il sindacato chiede maggiore formazione, più attenzione da parte dei preposti e interventi sulle condizioni operative del magazzino: "Vogliamo più formazione dei lavoratori e attenzione da parte dei preposti. Pretendiamo di lavorare senza interferenze negli spazi ridotti di movimentazione. Esigiamo attenzione e risposte alle segnalazioni sulla sicurezza. Basta ritmi elevati!".
Le cause delle intossicazioni sono ancora in fase di accertamento da parte dei vigili del fuoco, intervenuti nello stabilimento di via Carpi. All'origine dell'incidente ci sarebbe stato il rilascio di vapori di una sostanza epossidica. L'intervento è stato effettuato anche con il supporto del personale Nucleare Biologico Chimico Radiologico (Nbcr), che ha eseguito rilevazioni strumentali e messo in sicurezza l'area. Sul posto anche il personale della Asl del Dipartimento di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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