Atop, in Regione il nuovo piano industriale: "Esuberi zero"

“Questa è una storia positiva che dimostra come una crisi e una serie di criticità possano diventare un’opportunità per il territorio, per le imprese e per il lavoro. Da potenziale – e serio -  problema sociale ed economico, la vertenza Atop, azienda del gruppo Ima che produce piccoli motori elettrici per auto, è approdata alla soluzione ‘esuberi zero’ e a una nuova azienda che investe sul territorio, assume, ha un piano con prospettive positive per il futuro e affiancherà Atop che, pur ridimensionata, resterà operativa e con progetti di sviluppo”. Così Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, commenta gli esiti del tavolo istituzionale convocato oggi sulla vicenda che era finita al centro dell’attenzione per l’annuncio dell’esubero di 120 dipendenti sui 240 in servizio nello stabilimento di Barberino Tavarnelle (Fi).

Spiega il consigliere: “Stamani è stata presentata la newco, che ha illustrato il proprio piano industriale e le soluzioni individuate grazie all’apporto e agli aggiornamenti del gruppo Ima, di Atop stessa, di Sintech (il nome della nuova compagnia) e delle organizzazioni sindacali. Il dato che è più significativo è certamente l’azzeramento degli esuberi, visto che tutti i dipendenti potenzialmente in esubero hanno aderito o alla ricollocazione interna  presso altri del gruppo o presso la nuova società già operativa a Barberino Tavarnelle”.

Fabiani ripercorre i passi che hanno portato alla soluzione di oggi: “L’intesa siglata a  dicembre predisponeva un percorso di uscita dalla crisi innovativo e nel nome della responsabilità sociale d’impresa”. Atop, come previsto, ancorché ridimensionata continuerà ad operare sul territorio e sarà rilanciata attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. Inoltre il Gruppo Ima ha costituito una nuova impresa con la partecipazione diretta del gruppo stesso e di aziende consociate, che si insedia in Toscana e specificatamente nel comune di Barberino Tavarnelle, portando nuove attività produttive nelle quali sono già collocati i dipendenti Atop che così hanno scelto. Il gruppo ha offerto ulteriori opportunità occupazionali presso le altre sedi toscane o della casa madre e in ogni caso il passaggio di tutti dipendenti avvenuto assicurando parità di condizioni contrattuali e salariali.

“Oggi è un giorno importante – conclude Fabiani - , non solo perché salutiamo l’arrivo in Toscana di una nuova realtà produttiva che per altro consolida la presenza di un grande gruppo come IMA sul nostro territorio ma anche perché dimostriamo ancora una volta che una crisi o un momento di difficoltà possono essere gestiti con intelligenza e nella condivisione e all’insegna della responsabilità. L’intesa raggiunta in questa vertenza e i risultati concreti che oggi possiamo toccare con mano rappresentano certamente un precedente positivo e un riferimento, se non un vero e proprio modello per tutte le altre situazioni di crisi. Un ringraziamento all’azienda e al gruppo Ima, che non hanno fatto mai mancare la  presenza attiva in questa vicenda, e grazie al sindacato per il lavoro prezioso e decisivo che ha svolto ancora una volta”.

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