
Sono accusati di spaccio. Le perquisizioni dei carabinieri scattate dopo un posto di controllo in strada
I carabinieri di Bibbiena in seguito ad accertamenti nati da un controllo del territorio hanno arrestato tre persone, due imprenditori, moglie e marito e un loro dipendente, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Denunciato anche il figlio minorenne della coppia alla procura dei minori di Firenze. L'indagine è scattata durante un posto di controllo: dopo aver fermato l'auto condotta dalla donna, con a bordo anche il figlio e un operaio, è stato rinvenuto un foglio con appunti riconducibili, spiegano i militari, a posizioni debitorie di presunti assuntori di sostanze stupefacenti.
Circostanza che ha indotto i carabinieri ad approfondire la situazione, effettuando perquisizioni a casa della coppia e nell'azienda, con l'ausilio anche dell'unità antidroga del Nucleo carabinieri cinofili di Firenze, che hanno portato al ritrovamento e al sequestro di 50 dosi di cocaina, per un peso totale di circa 30 grammi, 38 grammi di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione, altri appunti e, occultati, 60mila euro ritenuti dagli investigatori riconducibili all'attività illecita. Sequestrate anche alcune pistole replica prive del tappo rosso e altri oggetti atti ad offendere. Il denaro, la sostanza e tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Sono in corso ulteriori indagini condotte dalla Procura di Arezzo per risalire alla rete di acquirenti.
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