
Il percorso, che ha visto la partecipazione di 130 studentesse e studenti del liceo Il Pontormo di Empoli, si è concluso con la presentazione dei progetti sviluppati dai ragazzi per affrontare il disagio giovanile e rafforzare il legame tra giovani e territorio
Si è concluso ieri, 22 maggio 2026, 'Ambassadors for Change', un percorso formativo che ha trasformato studentesse e studenti del liceo ISIS 'Il Pontormo' di Empoli in protagonisti attivi del cambiamento dell'Empolese Valdelsa, un territorio interessato da un alto tasso di disagio giovanile. La giornata di ieri, che si è svolta nell'auditorium del Liceo Il Pontormo, ha visto la restituzione dei progetti svolti durante il percorso, presentati a studenti, rappresentanti degli enti coinvolti e istituzioni.
A fare 'gli onori di casa', la dirigente scolastica Filomena Palmesano che ha illustrato il percorso insieme ai partner Sammontana SpA, InVento Innovation Lab e Ashoka Italia: "Il percorso nasce da un'idea innovativa di mettere al centro gli studenti, protagonisti del loro futuro, del territorio e della scuola", ha detto Palmesano. L'idea, come spiega la dirigente scolastica, "era nell'aria già da tanto tempo" e ha preso piede nell'ottobre 2025 con l'obiettivo di accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze trasversali, responsabilità civica e capacità di innovazione sociale.
Il percorso ha coinvolto 130 ragazzi etra studenti sia del liceo scientifico e delle scienze umane, divisi in gruppi tematici: "Il gruppo dello scientifico si è occupato di essere ambasciatori del territorio, della scuola e di loro stessi attraverso delle sfide che hanno portato a delle proposte concrete che oggi verranno presentate - spiega Palmesano -. L'altro gruppo, quello delle scienze umane, ha lavorato su un libro di filastrocche per bambini lavorando, quindi, sul rapporto giovani e bambini in vista del loro futuro lavorativo".
Ambassadors for Change è promosso da InVento Innovation Lab, B Corp che opera nell'ambito dell'innovazione sociale su temi della tutela ambientale, dell'educazione e della formazione dei giovani, e Ashoka Italia, ONG globale leader nell'innovazione sociale per le partnership tra settore educativo, imprese, organizzazioni e istituzioni per favorire un cambiamento sistemico che mette al centro i giovani, con il contributo attivo da parte di Sammontana Italia, partner strategico del progetto.
Il percorso formativo nasce da una ricerca sul territorio dell'Empolese Valdelsa dell'istituto ARCO dal titolo 'Scommettere sul Futuro: Giovani e Territorio nei Comuni dell'Empolese Valdelsa'; Secondo il report di ARCO, centro di ricerca universitario dell'Università di Firenze, il 74% dei giovani non partecipa ad associazioni sociali o politiche, il 16% dichiara difficoltà nella gestione dello stress e il 28% ritiene che il territorio non risponda adeguatamente ai bisogni psicologici. Inoltre, il 58,3% vive ancora con i genitori, evidenziando una condizione di forte dipendenza economica e sociale. Ambassadors for Change nasce per invertire questa tendenza.
"È un progetto che parte dal 2022 quando abbiamo commissionato una ricerca sui giovani dell'Empolese Valdelsa con il centro studi ARCO dove erano emerse problematiche di disagio giovanile confermate dall'amministrazione comunale - ha detto Lorenzo Bagnoli, vicepresidente di Sammontana SpA -. Abbiamo deciso, essendo società benefit e B Corp, di investire su questo progetto per risolvere o portare delle idee ai problemi dei giovani dell'Empolese Valdelsa. con questo progetto abbiamo fatto sì che i giovani potessero essere protagonisti, senza calargli dall'alto delle domande e delle risposte, gli abbiamo dato carta bianca chiedendo loro di trovare delle soluzioni per i loro bisogni, essendo così veri protagonisti del loro cambiamento".
Durante le attività i giovani hanno sviluppato idee e progetti concreti legati all'educazione civica ed empatica, e l'uso critico e consapevole dell'AI.
"Siamo stati felicissimi di accogliere l'idea di rendere protagonisti i ragazzi del Pontormo - ha detto Giulia Detomati, Ceo di InventoLab -. È stata una grande soddisfazione perché sono stati scelti temi molto attuali, come l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale, le relazioni a scuola o anche l'educazione civica. I ragazzi e le ragazze provenienti da diverse classi hanno deciso di lavorare su temi strategici e mettere a terra progetti concreti che cambiassero la scuola".
"Sono stati tutti progetti sperimentali - conclude Palmesano - quindi anche noi adulti abbiamo imparato dai ragazzi. La scuola non deve chiudersi in se stessa, deve aprirsi al territorio, all'università e al mondo".
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