
In tutti i comuni italiani la cittadinanza sta facendo la nuova carta d'identità elettronica, visto che dal 3 agosto prossimo quella vecchia cartacea non sarà più valida. Proprio per questo le amministrazioni comunali cercano di aiutare l'utenza ed il personale del comune, tranne che a Chiesina Uzzanese.
Leggendo il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026/2028) approvato dalla Giunta il 31/03/2026, si scopre che il personale dei Servizi demografici e alla collettività passa da tre unità a due, non si prevede quindi il reintegro del dipendente che (giustamente e usufruendo del suo sacrosanto diritto) mesi fa è andato in pensione.
"Questa scelta è allucinante sia perché c'era tutto il tempo di programmare la sostituzione, sia perché si decide di penalizzare l'ufficio più al pubblico del Comune proprio in uno dei periodi di maggiore lavoro.
Se veramente Berti e la sua Giunta avessero a cuore il corretto funzionamento della macchina comunale e volessero assicurare un ambiente di lavoro funzionale per tutto il personale avrebbe dovuto scegliere diversamente; i comuni (grandi e piccoli) hanno problemi ad assumere, ma basterebbe almeno provarci e non ignorare semplicemente i problemi" così conclude il capogruppo dell'opposizione Carlo Cortesi.
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