
L'ordine del giorno del comitato rivolto alla giunta: "Comune si attivi"
"Il Comitato Stop 5G segnala all’Amministrazione comunale e alla cittadinanza, soprattutto a chi vive vicino ad antenne di telefonia mobile, che le compagnie telefoniche stanno spingendo per moltiplicare nuovamente, per la terza volta dal 2012 da 15 a 61 V/m i livelli di tolleranza dell’inquinamento elettromagnetico nelle nostre abitazioni, denominati dalla normativa "Limiti di attenzione"". Così in una nota il Comitato Stop 5G Empoli Valdelsa, che sul tema ha presentato un ordine del giorno "per contrastare l’ulteriore incremento dei limiti di attenzione di immissione di onde elettromagnetiche da antenne di telefonia mobile in ambienti abitativi, di lavoro e di studio".
Tra le richieste del comitato, "la Rete 6V/mx6, a cui aderiamo, chiede invece il ritorno al limite cautelativo previsto prima del Decreto Monti 2012: 6 V/m mediati su 6 minuti, stabiliti dal D.P.C.M. 8 luglio 2003. Tale valore si basa su studi scientifici che documentano possibili effetti biologici di lungo periodo dei campi elettromagnetici. Con il Decreto Monti nel 2012 il tempo di misura media è stato elevato da 6 minuti a 24 ore, ciò che già corrisponde ad una importante moltiplicazione dell'impatto sulle persone, superiore di fatto agli standard europei. Con la Legge 124/2023 poi il valore di attenzione è stato elevato stabilmente a 15 V/m mediati su 24 ore. Gli standard europei richiamati dalle compagnie prevedono invece 61 V/m su 6 minuti e si basano solo sugli effetti termici acuti delle onde elettromagnetiche. Numerosi scienziati indipendenti hanno criticato tali standard per debolezze metodologiche e possibili conflitti di interesse. Inoltre, la IARC ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni (gruppo 2B)".
"Il Comune di Empoli ha già contestato l’innalzamento a 15 V/m" proseguono, ricordando nell'ordine del giorno la delibera n.69 del 30 settembre 2024 del Consiglio comunale di Empoli "che esprime la netta contrarietà dell'amministrazione all'aumento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, portati a 15 V/m normativa nazionale (DDL Concorrenza / Legge 124/2023), rispetto al precedente limite italiano di 6 V/m". Poi il comitato aggiunge: "Le recenti sentenze hanno inoltre reso più difficile per i sindaci opporsi agli impianti, richiedendo prove concrete di danno invece del principio di precauzione. Per questo riteniamo necessario un intervento del Parlamento, che anche il nostro Comune può contribuire a sollecitare".
L'Odg: "Comune si attivi per fermare l'aumento dei limiti di attenzione"
"Per questi motivi chiediamo al Comune di confermare e rafforzare quella posizione, attivandosi presso Anci regionale e nazionale e presso i parlamentari del territorio affinché venga fermato questo ulteriore aumento dei limiti di attenzione. Abbiamo pertanto inviato alla Presidente del Consiglio Comunale di Empoli e a tutti i gruppi consiliari l'allegata bozza di Ordine del Giorno che impegna la Giunta Comunale ad attivarsi". Il documento del Comitato Stop 5G Empoli Valdelsa è rivolto a sindaco e giunta in particolare per "vigilare e cercare informazioni sulle modifiche allo studio di commissioni parlamentari, del governo tese a soddisfare richieste" da parte di alcune compagnie, "ed a riferire al Consiglio periodicamente. Ad attivarsi presso Anci Toscana e Anci nazionale affinché si facciano carico di vigilare e significare presso la conferenza stato regioni le preoccupazioni della A.C di Empoli che dovrebbe essere di tutti i comuni italiani circa questo ulteriore incremento dei limiti di attenzione e in generale dell'esposizione della popolazione all'inquinamento elettromagnetico". Infine "ad utilizzare tutti i mezzi per sollecitare risposte, prese di posizione ed iniziative dai parlamentari eletti nella nostra circoscrizione indipendentemente dalla collocazione di partito, per impedire ulteriori moltiplicazioni dei limiti di attenzione".
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