
L’opera lirica in piazza, gratuita, per tutti: sette appuntamenti che toccano Firenze in due occasioni e poi Scandicci, Pontassieve, Empoli, Montevarchi e Grosseto, dal 27 giugno al 7 luglio 2026
“E se l'opera tornasse in strada, non metaforicamente, ma davvero?” La domanda/provocazione nasceva dagli ideatori, Fabio Cherstich e Gianluigi Toccafondo che anni addietro la posero a Carlo Fuortes nel 2016, allora sovrintendente dell’Opera di Roma, che la raccolse e diede avvio al progetto destinato a raccogliere grandi consensi: un camion che entra in una piazza, apre il suo container e si trasforma in palcoscenico a cielo aperto. Orchestra, cantanti, luci, costumi, tutto accade lì, all’aperto, in strada, in una piazza, a pochi passi dal pubblico. Ora questo progetto, ripreso con entusiasmo dalla Fondazione CR Firenze approda in Toscana con sette appuntamenti gratis per tutti che mettono in scena, cioè in piazza, l’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini: a Firenze in due occasioni e poi Scandicci, Pontassieve, Empoli, Montevarchi e Grosseto, dal 27 giugno al 7 luglio 2026 alle ore 21. Fabio Cherstich firma la regia, Gianluigi Toccafondo cura le immagini i disegni animati.
“Con Opera Camion il Maggio entra letteralmente nelle strade e nelle piazze, dialoga con pubblici nuovi, coinvolge famiglie, giovani, cittadini che magari non hanno mai assistito a un’opera lirica. – evidenzia la sindaca Sara Funaro - È un progetto che va nella direzione che vogliamo dare alla cultura nella nostra città, una cultura che si apre sempre di più alla comunità, esce dai suoi spazi tradizionali, abbattendo distanze e rendendo la musica e il teatro sempre più accessibili, inclusivi e condivisi. Un segnale importante nel solco del grande lavoro avviato al Maggio Musicale dal sovrintendente Carlo Fuortes, per rafforzarne il ruolo non solo di eccellenza culturale internazionale ma di istituzione viva, aperta e sempre più vicina ai cittadini di tutte le età. Un ringraziamento va alla Fondazione CR Firenze, che continua a promuovere e accompagnare iniziative capaci di coniugare alto profilo culturale e attenzione alla dimensione sociale, contribuendo a rendere la cultura uno strumento di partecipazione, inclusione e crescita per tutta la comunità”.
Opera Camion 2026 “Il Maggio in piazza” prende corpo grazie a Fondazione CR Firenze che ne ha individuato e sposato il grande valore sociale per il territorio; Opera Camion porta con sé tutta la sua filosofia, il suo carico culturale, la sua forza aggregatrice e inclusiva, il suo messaggio di condivisione di Bellezza, con la garanzia e la firma del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e della sua Accademia che schiera i giovani talenti nella compagnia di canto e l’Orchestra diretta da Pietro Mazzetti. “Con Opera Camion gli straordinari artisti protagonisti del Maggio Musicale Fiorentino escono dal teatro per incontrare le persone, nei quartieri, nei luoghi della vita quotidiana - afferma Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze -. Un’esperienza culturale e artistica collettiva che invita i cittadini a fermarsi, ascoltare e lasciarsi sorprendere, raggiungendo anche coloro che non sono mai entrati in un teatro d’opera. Con questa iniziativa rafforziamo la collaborazione con la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, che ringrazio, offrendo al pubblico un’iniziativa non solo di grande qualità artistica ma anche di forte valore sociale, che interpreta perfettamente l’idea di cultura che Fondazione CR Firenze promuove. Portare Puccini nelle piazze, significa riaffermare il ruolo della cultura come bene comune, accessibile e vivo”.
Opera Camion 2026 “Il Maggio in piazza”, recupera lo spirito originario del teatro musicale, quando l'opera era spettacolo itinerante, popolare, da piazza e da fiera. Il camion diventa il mezzo più diretto per riportare quella dimensione nel presente. “Fu proprio questa l’idea che mi catturò allora quando assieme e Cherstich e Toccafondo demmo avvio al progetto – dice il sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes -. Un progetto di successo che ne corso degli anni è andato avanti spedito a lunghi passi, anzi è meglio dire su quattro ruote, e che ora approda e ne sono felice, a Firenze.”
Un progetto con una sua precisa filosofia; chi assiste non è il pubblico ordinato di una sala: c'è il passante incuriosito, la famiglia con i bambini, il cittadino che si porta la sedia da casa (anzi tutti sono invitati a farlo), i ragazzi che non hanno mai visto un'opera in vita loro. Un pubblico spontaneo, imprevedibile, che viene apposta, che passa per caso, che resta per tutta l’opera o che dà solo un’occhiata e se ne va, che tuttavia reagisce senza filtri a questo teatro che va letteralmente da loro, raggiungendoli e sorprendendoli in maniera imprevista e imprevedibile. In piazza la distanza protettiva del teatro scompare: i cantanti sono a un passo dagli spettatori, lo spazio è aperto, esposto. “Questa vicinanza rende tutto più vulnerabile ma anche più autentico – continua il sovrintendente - l'opera e la musica respirano insieme a chi la guarda e l’ascolta. Molti scoprono il melodramma per la prima volta proprio così, senza biglietto, senza codici, senza soggezione. Il camion arriva, lo spettacolo accade, poi riparte. Un teatro nomade che appare e scompare e rende tutti partecipi di un rito collettivo.
Il camion come macchina scenica
Fabio Cherstich e Gianluigi Toccafondo ideatori del progetto e che per Gianni Schicchi il primo firma la regia e il secondo è l’autore delle immagini e dei video animati, concepiscono il camion non come semplice supporto logistico ma come elemento drammaturgico. La sua sagoma industriale, la sua natura di oggetto mobile e urbano restano visibili e attivi durante lo spettacolo: il mezzo diventa architettura, scenografia, simbolo. Non è una replica in miniatura di ciò che avviene in teatro, ma crea un dispositivo pensato specificamente per lo spazio pubblico. Una differenza sottile che cambia radicalmente il rapporto tra scena e platea.
Nelle sue note di regia, disponibili sul sito del Maggio, Fabio Cherstich scrive: “Con questo Gianni Schicchi torno, insieme al compagno di viaggio di sempre Gianluigi Toccafondo, a lavorare su Opera Camion a otto anni di distanza dal nostro ultimo progetto condiviso, La Cenerentola. Ritrovare oggi questo dispositivo itinerante, dopo tanti viaggi nelle piazze, nei quartieri e negli spazi urbani, significa per noi ritrovare anche un modo molto particolare di fare teatro musicale: diretto, popolare, mobile, profondamente vivo. Fin dall’inizio abbiamo immaginato Opera Camion non come un semplice palco viaggiante, ma come una vera macchina drammaturgica. Il camion non trasporta lo spettacolo: è lo spettacolo. È architettura, scenografia, meccanismo teatrale, presenza urbana. Arriva, si apre davanti al pubblico e trasforma improvvisamente una piazza in un luogo di visioni (…) Per Gianni Schicchi, Gianluigi e io abbiamo immaginato il camion come una sorta di carro funebre visionario, una casa mobile abitata da parenti avidi, fantasmi e figure dantesche. Tutta l’opera accade dentro, sopra, sotto e attorno a questa macchina scenica continuamente mutevole. Le immagini dipinte e animate di Toccafondo trasformano il camion in una Firenze deformata e popolare, grottesca e notturna, sospesa tra Medioevo, fumetto e commedia nera (…) L’origine dantesca dell’opera sarà molto presente nella nostra lettura. Gianni Schicchi nasce infatti da un breve ma celebre passaggio dell’Inferno, e per questo accanto ai giovani cantanti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino ci saranno anche due figure attoriali. L’attrice fiorentina Maya Quattrini interpreterà Dante e fungerà da maestro di cerimonia, accompagnando il pubblico dentro la vicenda come una narratrice infernale, ironica e visionaria. In scena sarà presente anche il morto Buoso, interpretato dal performer Andrea Fantauzzi: una presenza muta, fantasmagorica e quasi beckettiana che continuerà ad abitare lo spettacolo anche dopo la propria morte”.
Perché Gianni Schicchi
Per l'edizione toscana di Opera Camion 2026 “Il Maggio in piazza”, la scelta artistica è caduta su Gianni Schicchi, atto unico di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano. L’opera del grande compositore lucchese è ambientata in Toscana e precisamente a Firenze, una Firenze del 1299, con il furbo notaio che beffa un'intera famiglia di avidi parenti per assicurarsi la casa più bella della città e garantire l’amore tra sua figlia Lauretta con il giovane Rinuccio. Comicità, ritmo serrato, una galleria di personaggi irresistibili e, al centro, una delle arie più celebri del repertorio pucciniano: "O mio babbino caro". Essendo un atto unico di un’ora circa, con un'azione drammaturgica concatenata scena dopo scena e nota dopo nota, Gianni Schicchi non necessita di tagli e può essere proposto integralmente: teatro popolare nella sua forma più pura, perfetto per incontrare il pubblico delle piazze. I giovani talenti dell'Accademia del Maggio danno voce e corpo ai personaggi di Puccini, accompagnati dall'orchestra della stessa Accademia: un progetto che è anche un investimento sulle nuove generazioni di artisti.
L’Orchestra dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino
L’organico dell’Ensemble orchestrale dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino è composto da giovani strumentisti provenienti dal progetto Youth Orchestra Lab (YOL), residenza artistica per giovani strumentisti attivata dalla stessa Accademia in collaborazione con il Teatro del Maggio e in partnership col Teatro Goldoni di Livorno e finanziata dalla Regione Toscana con il sostegno del Fondo Sociale Europeo. La residenza artistica rientra nell’ambito Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
L'edizione 2026 Opera Camion “Il Maggio in piazza”
Gianni Schicchi opera in un atto di Giacomo Puccini
Libretto di Giovacchino Forzano
Editore proprietario Casa Ricordi Milano
Nuovo allestimento del Maggio Musicale Fiorentino
Ideazione Fabio Cherstich e Gianluigi Toccafondo
Regia Fabio Cherstich
Immagini e video animati Gianluigi Toccafondo
Direttore Pietro Mazzetti
Orchestra e solisti Accademia del Maggio Musicale Fiorentino
Personaggi e interpreti
Gianni Schicchi Luca Bruno
Lauretta Juana Shtrepi
Zita Ioanna Kykna
Rinuccio Francesco Lucii
Gherardo Francesco Congiu
Nella Suji Kwon
Betto di Signa Marco Guarino
Simone Huigang Liu
Marco Emil Mahjneh
La Ciesca Janetka Hosco
Maestro Spinelloccio/Messer Amantio Di Nicolao Davide Sodini
Performer e attrice Maya Quattrini; performer Andrea Fantauzzi
Maestri collaboratori: Eliana Borsellino, Carlo Manganaro
Il calendario: tutti gli spettacoli sono alle ore 21, a ingresso libero e gratuito
Venerdì 27 giugno, Firenze, Quartiere 3
Domenica 29 giugno, Scandicci, piazza della Resistenza
Martedì 1 luglio, Pontassieve, Piazza Washington
Mercoledì 2 luglio, Empoli, piazza Farinata degli Uberti
Venerdì 3 luglio, Montevarchi, piazza Varchi
Domenica 6 luglio, Firenze, Quartiere 5
Lunedì 7 luglio, Grosseto, Lungomare di Marina di Grosseto
Fonte: Fondazione CR Firenze - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro











