
L'uomo sarebbe l'autore di un altro colpo da 111mila euro, messo a segno nell'aprile 2026 in una gioielleria di via Ragghianti
Stava per entrare in una gioielleria armato di scacciacani il 33enne arrestato dalla polizia lo scorso sabato 23 maggio a Firenze. L'uomo sarebbe anche l'autore di un colpo da 111mila euro messo a segno nell'aprile 2026 in una gioielleria di via Ragghianti. L'arresto è avvenuto al termine di un'articolata indagine della Squadra Mobile.
Secondo quanto riferito dalla polizia, l'uomo sarebbe stato fermato nei pressi di Ponte Vecchio dopo che gli agenti avevano notate l'uomo aggirarsi in modo sospetto tra le gioiellerie del centro storico. Gli investigatori sono intervenuti poco prima che potesse concretizzarsi una nuova rapina. Durante il controllo il 33enne è stato trovato con una pistola scacciacani nascosta nel risvolto della giacca. L'arma era priva del tappo rosso e con la canna non occlusa, così da intimidire i gioiellieri.
L'individuazione dell'uomo è avvenuta grazie all'analisi delle immagini di videosorveglianza e a una serie di accertamenti sui mezzi utilizzati, attraverso cui la polizia ha ricostruito i movimenti del sospettato, seguendone gli spostamenti tra Firenze e diverse località del nord Italia.
Il 33enne, incensurato, è stato arrestato per tentata rapina aggravata e trasferito nel carcere di Sollicciano dopo la convalida del fermo. Per il possesso della scacciacani è stato inoltre denunciato per porto abusivo di armi.
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