Sottoscritto il protocollo d'intesa per il prossimo triennio fra AUSL Toscana Centro, Fresco Parkinson Institute e Fondazione CR Firenze con l’obiettivo di rinnovare, proseguire e potenziare la collaborazione per Casa Parkinson

L'obiettivo della partnership: rinnovare, proseguire e potenziare la collaborazione per Casa Parkinson


Implementare un modello di cura per le persone con malattia di Parkinson potenziando l’assistenza e il sostegno presso un luogo di cura sul territorio che contribuisca a migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. È l’obiettivo della partnership pubblico/privato tra Azienda USL Toscana Centro, Fresco Parkinson Institute Italia e Fondazione CR Firenze, che si consolida con la firma del protocollo d’intesa sottoscritto oggi nella Sala Pegaso presso la sede della Regione Toscana, alla presenza di Valerio Mari, Direttore Generale dell'Azienda USL Toscana Centro, Roberto Fioroni, Presidente di Fresco Parkinson Institute Italia ETS e Barbara Tosti, Responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali della Fondazione CR Firenze, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore alla Salute Monia Monni e di Nicola Paulesu assessore alle politiche sociali e al welfare del Comune di Firenze.

L’obiettivo delle parti è garantire continuità a Casa Parkinson, un luogo di cura territoriale per le persone affette da malattia di Parkinson, attivo a Firenze presso il presidio sociosanitario Canova nel Quartiere 4. Una collaborazione che nel corso di questi ultimi anni si è concretizzata da un lato con la ratifica, nel 2023, di un primo protocollo d’intesa tra USL Toscana Centro e Fresco Parkinson Institute Italia; dall’altro grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze che dal 2022 supporta Fresco Parkinson Institute Italia per contribuire all’operatività di Casa Parkinson, integrando i costi del personale specializzato e sostenendo la realizzazione delle terapie complementari alla terapia farmacologica legate alla pratica artistica.

Oggi viene sottoscritto un nuovo accordo che vede insieme tutti e tre i soggetti e che punta ad ampliare l’offerta e replicare l’iniziativa sul territorio fiorentino ed extra-fiorentino. Le parti intendono confermare e rafforzare il progetto, volendo consolidare, ampliare e replicare la realtà di Canova, utilizzando il protocollo sanitario già definito e adottato nel territorio fiorentino con la volontà di offrire a un numero sempre maggiore di pazienti il modello di cura ed organizzativo adottato a Casa Parkinson.

Il progetto si fonda sulla capacità di garantire una continuità di cura con una presa in carico del paziente lungo tutto il percorso terapeutico-assistenziale-riabilitativo e sociale, a partire dalla diagnosi e dalla prescrizione della terapia farmacologica, fino all’assistenza territoriale-domiciliare nelle fasi avanzate della malattia. Tutto ciò grazie a un’accurata formazione del personale sanitario, all’accesso a percorsi di cure fisioterapiche ad hoc, di logopedia, e di terapia occupazionale, di neuropsicologia ma anche di interventi complementari, quali danza, laboratori di arte e boxe, coro, tiro con l’arco, karate e AFAC volti a migliorare le performances motorie, visuo-cognitive, psicosociali e comportamentali delle persone affette da malattia di Parkinson, creando un senso di comunità.

Viene inoltre confermato l’impegno verso la ricerca, attraverso l’avvio di uno studio volto a valutare l’efficacia del modello adottato, in termini non solo di miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie ma anche di riduzione del carico assistenziale.

Il progetto pone particolare attenzione anche ai temi della sostenibilità e alla costruzione di una rete integrata di supporto sul territorio. L’iniziativa ha inoltre il sostegno della Regione Toscana, del Comune e della Società della Salute di Firenze e la collaborazione della Fondazione Santa Maria Nuova.

Per il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani "il rinnovo di questo protocollo d'intesa rafforza un’esperienza innovativa di partnership pubblico privato in ambito socio-sanitario e crea le premesse per l’ulteriore valorizzazione di un modello di cura che sta dando risultati importanti. Casa Parkinson è sempre di più un riferimento importante per i malati e le loro famiglie, lo è per un approccio multidisciplinare che parte dall’aspetto sanitario, con equipe di eccellenza, ma che poi si allarga alla persona, con l’obiettivo di guardare all’insieme dei suoi bisogni per migliorare la qualità della vita".

In qualità di presidente del Fresco Parkinson Institute e come persona la cui famiglia è stata colpita dalla malattia di Parkinson - dice Roberto Fioroni - sono profondamente onorato di portare avanti l'iniziativa Casa Parkinson che il mio caro zio Paolo ha creato tre anni fa insieme all'AUSL Toscana Centro con l'obiettivo di fornire un modello di cura innovativo che migliori la qualità di vita dei pazienti affetti da Parkinson e delle loro famiglie. Oggi, con il rinnovo di questa partnership pubblico-privata, celebriamo una collaborazione eccezionale che ha fornito un modello di assistenza territoriale quanto mai necessario e pionieristico per le persone affette da questa malattia nell’area fiorentina”.

Siamo lieti che di aver condiviso con Fresco Parkinson Institute e con l’Ausl Toscana tutto il percorso che ha portato alla creazione di Casa Parkinson - afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze -. Come Fondazione abbiamo fortemente voluto inserire nel programma di attività il progetto Welfare culturale che affronta il tema il tema dell’invecchiamento della popolazione, della solitudine e della malattia. Il ruolo della nostra istituzione impone un’attenzione prioritaria verso le attività di welfare, che ci vedono a supporto e in sinergia con le principali istituzioni locali. In questo caso è appunto la cultura a generare benessere, in maniera estremamente piacevole e innovativa. Continueremo a promuovere queste attività che hanno dimostrato in questi anni la loro efficacia nel miglioramento della qualità di vita delle persone”.

"Con questa firma - sottolinea il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari - rafforziamo la positiva collaborazione che ha potenziato il modello della presa in carico globale del paziente con Parkinson nel territorio fiorentino. È un modello con il quale diamo testimonianza di come sul territorio si possa lavorare a soluzioni integrate. Attraverso la rete dei professionisti di Casa Parkinson, l’Azienda offre un approccio multidimensionale e interprofessionale a una malattia complessa. Abbiamo avuto nei giorni scorsi la visita a Casa Parkinson dei colleghi della sanità romana per acquisire l'esperienza e replicarla sul territorio di Roma. Una ulteriore prova che attesta l'efficacia e la validità del modello. La firma di oggi potenzia l'impegno verso tutti i malati di Parkinson e le loro famiglie".

Sono trascorsi più di 6 anni - commenta la responsabile Casa Parkinson, dott.ssa Paola Vanni - che sembrano essere volati in un soffio, da quando ho potuto incontrare la Fondazione Fresco Parkinson Institute e con la quale la Ausl Toscana centro ha iniziato a condividere gli stessi intenti intraprendendo una stretta collaborazione che ha portato con un piano di lavoro comune ad inaugurare 3 anni fa Casa Parkinson nell’allora Distretto Sociosanitario 4, oggi Casa di Comunità Canova. Questo ha permesso di raggiungere non solo gli obiettivi prefissati ma uno sviluppo impensabile del Modello che vede oggi integrare, sul nostro territorio, le attività prettamente sanitarie con quelle cosiddette “complementari” alla stregua di una unica parola d’ordine: assicurare alle persone colpite da questa terribile malattia ed alle loro famiglie un miglioramento della qualità di vita creando motivazione, partecipazione e continuità di cura. Il rinnovo del protocollo siglato oggi contribuisce ad un ulteriore accrescimento del Modello e rappresenta la volontà di proseguire in un costante impegno per fare ancora meglio e di più, arricchendo le nostre numerose attività ed estendendole sul territorio fiorentino e non”.

Per Giancarlo Landini Presidente Fondazione Santa Maria Nuova “il rinnovo del protocollo rappresenta un passaggio importante per consolidare un modello di presa in carico sempre più integrato e vicino ai bisogni delle persone con Parkinson e delle loro famiglie. La collaborazione tra Regione Toscana, Fondazione Santa Maria Nuova, Fondazione CR Firenze e Fresco Parkinson Institute conferma il valore di un lavoro condiviso orientato alla qualità e all’umanizzazione delle cure. Casa Parkinson è oggi un punto di riferimento capace di coniugare competenze cliniche, ricerca e attenzione alla persona”.

Fonte: AUSL Toscana Centro - Fondazione Fresco Parkinson Institute Italia - Fondazione CR

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