
L’ANPI di San Miniato ricorda con orgoglio e gratitudine l’80° anniversario del 2 giugno 1946, la data in cui gli italiani scelsero la Repubblica attraverso il referendum istituzionale e vennero avviati i lavori dell’Assemblea Costituente che avrebbe scritto la nuova Costituzione democratica.
Fu una giornata storica per il Paese. Dalla Resistenza, dalla sconfitta del fascismo e dalla partecipazione democratica di milioni di cittadini nacque l’Italia repubblicana. Nacquero allora i valori di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e pace che ancora oggi rappresentano il fondamento della nostra convivenza civile.
Il 2 giugno 1946 fu straordinario anche perché, per la prima volta, votarono le donne. Una conquista fondamentale che segnò l’inizio di una nuova stagione democratica e di piena partecipazione alla vita pubblica del Paese.
Anche San Miniato diede un contributo importante a quella scelta storica. La partecipazione al voto fu altissima: si recò alle urne il 93,7% degli aventi diritto. I cittadini che scelsero la Repubblica furono 9.521, pari al 74,3% dei votanti, mentre 3.298 persone, il 25,7%, votarono per la monarchia.
Numeri che raccontano una comunità profondamente coinvolta nel cambiamento democratico dell’Italia uscita dalla guerra e dalla dittatura fascista.
“Anche 80 anni fa a San Miniato vinse la Repubblica” sottolinea l’ANPI cittadina, che oggi sente il dovere di ricordare quella scelta epocale e di ringraziare le donne e gli uomini che seppero costruire, con coraggio e responsabilità, un Paese libero e democratico.
“È grazie a quel voto – ricorda Delio Fiordispina, presidente della sezione sanminiatese – se oggi viviamo in una Repubblica fondata su una delle Costituzioni più avanzate del mondo, che riconosce e tutela i diritti, la dignità e l’uguaglianza di tutte e tutti”.
Per l’ANPI, celebrare il 2 giugno non significa soltanto custodire la memoria storica, ma anche rinnovare ogni giorno l’impegno nella difesa dei valori antifascisti e costituzionali, soprattutto in un tempo in cui pace, democrazia e giustizia sociale devono continuare a essere punti di riferimento fondamentali per il futuro del Paese.
Fonte: ANPI Sezione di San Miniato - Ufficio Stampa
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