Femminicidio a Rufina, un anno di libertà vigilata a Lorenzo Innocenti

Il 38enne accusato di aver ucciso la compagna Eleonora Guidi sarà trasferito da Ponte a Niccheri in una struttura specializzata in Liguria


Lorenzo Innocenti, il 38enne accusato di aver ucciso la compagna Eleonora Guidi nella loro abitazione di Rufina nel febbraio 2025, lascia l'ospedale e sarà trasferito in una struttura specializzata della Liguria dove seguirà un percorso terapeutico e riabilitativo della durata di un anno.

La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Alessandro Moneti, che ha accolto l'istanza presentata dal difensore dell'uomo, l'avvocato Patrizio Fioravanti. Contestualmente il giudice ha confermato la sospensione del procedimento penale, ritenendo valido l'esito della perizia medico-legale che ha accertato l'attuale incapacità dell'indagato di partecipare coscientemente al processo.

Secondo i consulenti nominati dal tribunale – lo psichiatra Rolando Paterniti, la neurologa Antonella Notarelli e il medico legale Beatrice Defraia – le gravi lesioni riportate da Innocenti nel tentativo di togliersi la vita subito dopo il delitto avrebbero compromesso la sua capacità di comprendere e seguire il procedimento giudiziario. Gli esperti ritengono tuttavia che tale condizione possa essere temporanea e suscettibile di miglioramento attraverso un percorso riabilitativo specialistico di almeno dodici mesi, al termine del quale sarà necessaria una nuova valutazione neuropsicologica.

Il 38enne era ricoverato all'ospedale di Ponte a Niccheri dal marzo 2025. Ora sarà accompagnato dal padre nella struttura ligure che lo ospiterà. Le spese del percorso terapeutico saranno sostenute dalla famiglia. I sanitari incaricati dovranno trasmettere al giudice una relazione mensile sullo stato di salute e sul comportamento dell'uomo.

Nell'elaborato peritale viene inoltre esclusa, allo stato attuale, una condizione di pericolosità sociale. Un elemento che ha contribuito alla decisione di applicare la misura della libertà vigilata.

Nel provvedimento il gip ripercorre anche alcuni aspetti dell'inchiesta, sottolineando come le indagini non abbiano consentito di individuare un movente preciso per l'omicidio. Secondo il giudice, l'ipotesi attualmente più plausibile sarebbe quella di un'improvvisa e incontrollata esplosione di violenza che avrebbe colto di sorpresa la vittima.

Eleonora Guidi, 34 anni, fu uccisa nella mattina dell'8 febbraio 2025 all'interno della casa in cui viveva con il compagno e con il figlio della coppia, che all'epoca aveva appena 18 mesi. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna venne colpita ripetutamente mentre stava preparando il caffè. L'autopsia accertò la presenza di 24 ferite da arma da taglio e soltanto lievi segni riconducibili a un tentativo di difesa.

La sospensione del processo resterà in vigore fino a quando le condizioni dell'indagato non consentiranno una nuova valutazione sulla sua capacità di affrontare il giudizio.

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