Volo del Ciuco 2026: due grandi novità per la 545esima edizione

Nuove ali per il ciuco e una pergamena poetica per unire gli undici Comuni dell'Empolese Valdelsa nel segno della 'Ruzza Medievale'


Un paio di ali nuove per il ciuco e una pergamena poetica che unisce gli undici Comuni dell'Empolese Valdelsa nel segno della tradizione, dell'ironia e della collaborazione. Ma soprattutto, nel segno della pace. Sono queste le due grandi novità che caratterizzeranno la 545ª edizione del Volo del Ciuco, in programma sabato 6 giugno nel centro storico di Empoli.

La prima sorpresa riguarda proprio il protagonista assoluto della manifestazione. Grazie agli studenti del Liceo Artistico Virgilio, il ciuco avrà un paio di ali nuove, finemente decorate. Sono stare realizzate nell'ambito di un progetto che ha coinvolto decine di ragazzi di quarta, guidate dall’insegnante Antonella Bertelli. Un elemento scenografico che arricchisce la tradizione e ne testimonia la capacità di rinnovarsi coinvolgendo le nuove generazioni. Sulle ali del ciuco che vola, tra l’altro, c’è una importante novità.

Quelle originali, che sono custodite in un locale del campanile della Collegiata di Sant’Andrea, versano in pessime condizioni e purtroppo non possono essere restaurate. Saranno, invece, recuperate dal luogo attuale e, con molta probabilità troveranno uno spazio espositivo che metterà a disposizione l’amministrazione comunale (lo ha ventilato l’assessore Matteo Bensi durante la presentazione dell’evento di sabato 6 giugno).

La seconda novità guarda invece all'intero territorio dell'Unione dei Comuni. Dopo il simbolico messaggio di pace lanciato lo scorso anno tra Empoli e San Miniato, l'edizione 2026 allarga il proprio orizzonte coinvolgendo tutti gli undici Comuni dell'Empolese Valdelsa. Al termine del corteo storico sarà infatti consegnata ai rappresentanti istituzionali una speciale pergamena che contiene il testo di un brano medievale, realizzato dall'artista e studioso empolese Rigo Nelli. L'opera trae origine da una suggestiva ricerca storica e letteraria che parte dalla celebre Lancia di Monterappoli, arma leggendaria che, secondo la tradizione popolare, "pugneva per tutti i versi". Un simbolo identitario che Nelli ha trasformato nella metafora dell'anima stessa del territorio: capace di difendersi, di pungersi con ironia e di mantenere viva la propria autenticità.

Claudio del Rosso (presidente Compagnia di Sant'Andrea) e, a destra l'assessore Bensi

Il presidente della Compagnia di Sant'Andrea, Claudio del Rosso

La professoressa Antonella Bertelli con le nuove ali del ciuco

La professoressa Antonella Bertelli con le nuove ali del ciuco

le ali nuove del ciuco

Le nuovi ali del

Bertellil e le nuove ali

La professoressa Antonella Bertelli con le nuove ali del ciuco

corteo storico

Il corteo storico

il ciuco pronto al volo

Il ciuco pronto al volo

La pergamena si ispira a una rara opera seicentesca, "L'Ajone" di Michelangelo Buonarroti il Giovane, pronipote del grande Michelangelo e allievo di Galileo Galilei. Da questo straordinario patrimonio culturale nasce una moderna "Ruzzata de' Poggi e de' Castelli", una composizione poetica che racconta con tono affettuosamente ironico tradizioni, peculiarità e caratteri dei Comuni dell'Empolese Valdelsa.

«Ogni borgo dell'Unione ha la sua strofa, il suo schiaffo e la sua carezza», spiega l'autore. «La poesia torna nelle piazze per raccontare una terra che sa sorridere di sé stessa senza perdere il proprio orgoglio».

«Vi invito ufficialmente al lancio del 6 giugno 2026 - prosegue Rigo Nelli - Lì, tra le rime dell'ottava e l'ombra protettrice dell'Ajone, sveleremo l'opera completa. Venite a vedere se la lancia di Zuccajon ha colpito anche il vostro poggio. Perché, come diceva il Buonarroti e come ribadiamo noi oggi, per capire questa terra bisogna saper accettare che punga da ogni parte».

Il gesto assume un forte valore simbolico in un momento storico segnato da tensioni e conflitti. Attraverso il linguaggio della tradizione popolare, il Volo del Ciuco rinnova così il proprio messaggio di pace, amicizia e collaborazione tra comunità vicine, trasformando una festa storica in un'occasione di dialogo e condivisione.

La manifestazione prenderà il via già dal pomeriggio con spettacoli itineranti, musica, artisti di strada, sbandieratori, musici e animazioni medievali che trasformeranno il centro storico in un grande teatro a cielo aperto. Tra i protagonisti della giornata anche Gianluca Foresi, conosciuto come "Il Giullar Cortese", oltre a numerose compagnie storiche provenienti dal territorio.

Alle ore 21 partirà il tradizionale corteo storico con centinaia di figuranti, mentre alle 22.30 gli occhi di cittadini e visitatori saranno rivolti verso il campanile della Collegiata per assistere al momento più atteso: il Volo del Ciuco, una tradizione che da oltre cinque secoli continua a rappresentare uno dei simboli più autentici dell'identità empolese. Solo pochi istanti prima del volo conosceremo il nome del ciuco, vale a dire a chi dedicato, in questa edizione, la burla empolese.

Fonte: La Compagnia di Sant'Andrea

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