Pontormo in videoarte, l'opera di Bucalossi esposta in Cina

Le opere saranno in mostra prossimamente alle Scuderie del Quirinale. L'assessore Matteo Bensi: "La commistione tra arte e videoarte rende affascinante la riscoperta di Carrucci"


Un pezzo della cultura di Empoli finisce in Cina. Lo scorso 26 maggio è stata inaugurata la mostra Academy as Method al Museo dell'Accademia di Belle Arti di Chengdu (nella provincia del Sichuan) in Cina e al suo interno è presente la videoinstallazione 'Perché non parli?' realizzata da Federico Bucalossi, ispirata alle tavole del Pontormo 'San Giovanni Evangelista e san Michele Arcangelo' custodite nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Pontorme. La mostra è dedicata a opere di docenti artisti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze

La centralità dell'opera del Pontormo, al secolo Jacopo Carrucci, si evidenziano nel fatto che proprio le tavole originali sono momentaneamente in prestito per la mostra monografica alle Scuderie del Quirinale, in programma dall'8 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027.

La videoinstallazione di Bucalossi era già stata presentata allo studio EgoZero a Pontorme e dalla scorsa settimana è giunto l'importante riconoscimento in Oriente.

LE DICHIARAZIONI - "Siamo veramente orgogliosi di questa nuova centralità di uno degli artisti che ha formato il Manierismo per come lo conosciamo, ossia il Pontormo - ha affermato l'assessore alla Cultura, Matteo Bensi -. La rivalutazione di questo nostro concittadino illustre prosegue anche nel nuovo millennio e la commistione tra arte e videoarte rende senz'altro più affascinante la riscoperta di Carrucci. Mi complimento con Bucalossi per il suo impegno a Pontorme con lo studio EgoZero, che ha permesso anche l'apertura di Casa Pontormo a installazioni legate all'AI, e siamo felici del fatto che anche in Oriente ci sia un grande interesse per l'opera del Pontormo. Oltre a questo, non vediamo l'ora di vedere anche la mostra a Roma dedicata interamente al Pontormo".

PERCHÉ NON PARLI? - L'opera di Federico Bucalossi non è una semplice riproduzione delle tavole del 1518, ma una rielaborazione dei tratti, delle forme e dei colori che cerca di evocare una "memoria di una visione lontana", un frammento onirico, il ricordo di un'immagine sfuggente, forse intrappolata nella nostra memoria collettiva o personale. Gli elementi visivi si scompongono e dematerializzano in "metamorfosi ultrasensibili" che vanno oltre la bidimensionalità della pittura, invitando alla riflessione sul tempo, lo spazio, la memoria.

L'ARTISTA - L'arte di Federico Bucalossi ruota attorno al concetto di “non umano” come riflessione critica sulla condizione attuale del corpo e del sé nella società digitale contemporanea. Con lo pseudonimo di NotHuman si muove nelle controculture degli anni 80/90 e lavora sulle interferenze critiche tra digitale e corporeo fin dagli anni '90 facendo parte di movimenti artistici storici dell'arte elettronica. Nell'ultimo bagliore (afterglow) dell'era post-digitale combina diverse pratiche e media applicando un approccio mimimalista/riduzionista, al fine di dare forma a nuovi stati di consapevolezza.

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Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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