
Dal 10 al 20 giugno dieci giorni di eventi diffusi dedicati alla pace e all'accoglienza. In programma mostre fotografiche sui conflitti, documentari su Gaza e il coro "Voci dal Mondo" nominato da Mattarella
Cinema, fotografia, musica, testimonianze, formazione e momenti di incontro per costruire spazi di dialogo e riflessione sui temi della pace, dei diritti umani e dell’accoglienza, nella settimana della Giornata del Rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite per commemorare l’approvazione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a Ginevra, nel 1951.
Dal 10 al 20 giugno arriva "Ad Alta Voce. Quando la Pace si fa sentire", un festival diffuso che coinvolgerà Empoli e Certaldo con un ricco programma di eventi, organizzato dal progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) Empolese Valdelsa, associazione Canto Rovesciato, Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo, insieme a una rete di realtà del territorio e con il patrocinio del Comune di Empoli e della Regione Toscana.
Si parte il 10 giugno alle 21 con la proiezione del documentario "Apnea" all’ex cinema La Perla. Attraverso quattordici testimonianze, il film racconta le esperienze di persone che hanno attraversato il deserto, la Libia e il Mediterraneo per raggiungere l’Italia, offrendo uno sguardo diretto sulle rotte migratorie contemporanee e sulle loro conseguenze umane. Al termine della proiezione, organizzata dall’associazione il Culturale e dalla redazione di Scomodo Empoli, interverranno Elena Poggioni, regista The Factory prd, Angelo Martino, del progetto SAI Empolese Valdelsa, e Anna Brambilla, esperta di diritto dell’immigrazione e dell’asilo.
Il 12 giugno alle 18 sarà inaugurata, nel corridoio espositivo di Palazzo Leggenda, la mostra fotografica "WARS III: Gli occhi sul mondo", realizzata dall’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo con la collaborazione del Circolo Amatori Arti Figurative di Empoli. L’esposizione raccoglie i tre reportage finalisti della terza edizione del concorso internazionale WARS – War and Revolutionary Stories, con i progetti fotografici realizzati da Siegfried Modola, Santi Palacios e Federico Ríos in Ucraina, Myanmar e nel Darién Gap. La mostra resterà visitabile fino al 21 giugno.
Dopo l’inaugurazione il programma prosegue al Dopolavoro Ferroviario con una tappa di "Coincidenze culturali", il progetto dell’associazione Canto Rovesciato, finanziato dalla Fondazione Il Cuore e patrocinato dal Comune di Empoli. Alle 19 è previsto l’incontro con Giuseppina Casarin, ricercatrice e cantante di tradizione orale italiana, che racconterà l’esperienza del coro Voci dal Mondo, per la quale nel 2024 è stata nominata Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A seguire ci sarà un apericena con la partecipazione degli ospiti del progetto SAI e la proiezione di "Alla ricerca di Simurg, in volo verso la rotta Balcanica". Il lungometraggio è la presentazione di un viaggio che segue le orme di un gruppo allargato ed eterogeneo di persone e artisti, che mediante la musica ed il canto, si occupano di sensibilizzare sui temi delle migrazioni forzate. Di tappa in tappa, di concerto in concerto, questa carovana della musica si sposta dal Veneto, passando in Friuli, fino ad arrivare a Sarajevo, portando in città e all’interno dei campi profughi la loro musica e il loro canto.
Il 13 giugno l’appuntamento è invece alle 18 al Parco di Serravalle con l’esibizione del Coro Voci dal Mondo, il progetto culturale multietnico nato a Mestre nel 2008 con l'obiettivo di favorire l'incontro tra persone di culture, lingue e provenienze diverse attraverso la musica e il canto corale. Al coro, composto da oltre ottanta elementi, partecipano persone provenienti da molti Paesi del mondo, che condividono repertori e tradizioni musicali in un clima di inclusione e collaborazione. Durante il pomeriggio ci saranno poi i Giochi dal Mondo per tutte le età realizzati dal Progetto Sai, l’aperitivo al Green Bar e il dj set con Zoey.
Il programma prosegue il 18 giugno con la proiezione all’ex Cinema La Perla di "Gaza: Doctors Under Attack", documentario che indaga gli attacchi alle strutture sanitarie nella Striscia di Gaza e le condizioni in cui operano medici e operatori umanitari. Il dibattito successivo vedrà la partecipazione di Saverio Benedetti del gruppo Sanitari per Gaza e di Giovanni Mennillo, della redazione dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo.
Ci sarà anche un momento dedicato alla formazione. Il 19 giugno la Casa della Memoria di Empoli ospiterà il corso "Mediazione, Pace, UE e conflitti nel racconto giornalistico", rivolto a giornalisti e professionisti dell’accoglienza. L’iniziativa, organizzata dall’Università degli Studi di Firenze nell’ambito del modulo Jean Monnet "EU-PEACEMED–The European Union and International Peace Mediation", approfondirà il ruolo della mediazione e dell’Unione Europea nella costruzione della pace e il modo in cui questi temi vengono raccontati dai media. Ad intervenire saranno Mariachiara Giaccai, project officer dell'Agenzia per il Peacebuilding, Giovanni Scotto, professore associato di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli Studi di Firenze e Alice Pistolesi, giornalista dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo.
Nella stessa giornata, alle 18.15, si terrà anche una tappa degli "Stati Generali della Pace", promossi dalla Regione Toscana, occasione di confronto tra associazioni, istituzioni e cittadinanza per valorizzare le esperienze di costruzione della pace nate nei territori. L’incontro sarà condotto da Mia Diop, vicepresidente della Regione Toscana, con il supporto della redazione dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo e la partecipazione del sindaco di Empoli Alessio Mantellassi.
Il festival si concluderà il 20 giugno a Certaldo con "Insieme per la pace", un pomeriggio dedicato all’incontro e alla partecipazione al Parco Libera Tutti. Attraverso una biblioteca vivente e laboratori creativi curati dai beneficiari del progetto SAI e la musica del dj Zoey, la comunità sarà invitata a condividere storie, esperienze e percorsi di vita in un contesto aperto all’ascolto reciproco.
Fonte: Ufficio stampa e comunicazione COESO Empoli
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