Nasce il tavolo di lavoro su TARIC/TARIP e metodo MTR

Promosso da Rifiuti Zero con Rossano Ercolini, Stefano Seghetti, Marco Cardone e la consulenza tecnica di Attilio Tornavacca (ESPER): un confronto tecnico e civico per verificare equità, efficacia ed efficienza della nuova tariffazione introdotta da ARERA


Prende ufficialmente avvio in Toscana un tavolo di lavoro promosso da Rifiuti Zero, con l’obiettivo di analizzare in modo approfondito la nuova tariffazione dei rifiuti – TARIC/TARIP – e i modelli di gestione collegati, alla luce dell’evoluzione normativa e regolatoria introdotta da ARERA.

L’iniziativa nasce da una esigenza concreta: comprendere se i modelli attualmente adottati nei territori toscani siano realmente efficaci, efficienti e coerenti con gli obiettivi dichiarati di riduzione dei costi e miglioramento del servizio. Alla base di questa analisi c’è un principio semplice ma fondamentale, che rappresenta anche la radice culturale e operativa dell’approccio Zero Waste: chi produce meno rifiuti deve essere incentivato e premiato, mentre chi ne produce di più e inquina di più deve sostenere un costo proporzionato. È su questo equilibrio, tra responsabilità individuale e giustizia economica, che si gioca la credibilità e l’efficacia del nuovo sistema tariffario.

Il tavolo vedrà la partecipazione di Rossano Ercolini presidente di Zero Waste Italy e Coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, di Stefano Seghetti referente per la Toscana di Zero Waste Italy e di Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli. Il gruppo di lavoro si avvarrà inoltre della consulenza tecnica del Dottor Attilio Tornavacca Direttore Generale di ESPER, tra i principali esperti nazionali in materia di gestione dei rifiuti e tariffazione puntuale.

Questo percorso nasce nella consapevolezza che il sistema tariffario dei rifiuti è oggi uno dei nodi più delicati e complessi per cittadini, imprese e amministrazioni. La tariffa corrispettiva, fondata sulla misurazione dei conferimenti, rappresenta un passaggio importante perché introduce un legame diretto tra comportamento e costo, tuttavia, proprio per questo, diventa ancora più centrale capire se questo principio venga applicato in modo corretto, coerente e trasparente.

Il lavoro che si avvia non parte da conclusioni già scritte, ma da una domanda di fondo che riguarda l’interesse pubblico: se e in che modo i sistemi oggi in uso riescano davvero a premiare le buone pratiche, a ridurre la produzione dei rifiuti e a generare benefici concreti non solo ambientali, ma anche economici per i cittadini e per il sistema complessivo. È un’impostazione che si inserisce pienamente nel percorso storico di Rifiuti Zero, che da anni dimostra come la riduzione a monte, il riuso, la qualità della raccolta differenziata e l’innovazione organizzativa possano produrre risultati tangibili sia sul piano ambientale che su quello dei costi.

Allo stesso tempo emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di approfondire come il nuovo metodo tariffario venga applicato nei diversi contesti territoriali, considerando che eventuali criticità o distorsioni non restano astratte, ma si traducono direttamente nelle bollette e nella percezione di equità del sistema da parte dei cittadini.

Questo tavolo si propone quindi come uno spazio di lavoro tecnico e civico, capace di mettere insieme competenze, esperienze e punti di vista diversi, con l’obiettivo di leggere in modo chiaro e accessibile un sistema complesso e di individuare nel tempo le pratiche più efficaci e coerenti con i principi della sostenibilità e della responsabilità. Il percorso che si avvia resta aperto e non esclude successivi ampliamenti, sia in termini di partecipazione che di contributi, proprio nella consapevolezza che la complessità del tema richiede un confronto sempre più ampio e condiviso.

Perché la tariffa rifiuti non è soltanto uno strumento contabile, ma uno dei principali strumenti attraverso cui si orientano i comportamenti, si costruiscono modelli di gestione e si definisce in modo molto concreto il rapporto tra ambiente, economia e comunità.

Fonte: Comitato Trasparenza per Empoli

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