
A fuoco un'azienda a Lugnano che si occupa di recupero e riciclaggio di materiale plastico. Una colonna di fumo nero visibile da chilometri
Vasto incendio a Lugnano, frazione di Vicopisano, dove le fiamme stanno interessando un capannone di stoccaggio dell'azienda Delca Energy. in Via Masaccio, che si occupa di recupero e riciclaggio di materiale plastico. Una densa colonna di fumo nero si è alzata in cielo, visibile da chilometri di distanza da tutto il territorio Pisano e Livornese, anche dalla Fi-Pi-Li. Sul posto sono impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco da Cascina, Pisa e Ponsacco e per accertamenti d'indagine anche i carabinieri di Vicopisano e Bientina.
Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, ma non ci sarebbero persone coinvolte. Evacuati i dipendenti delle aziende nell'area industriale tra Vicopisano e Cascina nei pressi dell'incendio, oltre ad un scuola.
I Comuni di Vicopisano e Cascina invitano popolazione a tenere chiuse le finestre.
Da quanto appreso avrebbe preso fuoco la tettoia del capannone che conteneva rifiuti di plastica: non è escluso che l'incendio sia stato innescato da un fenomeno di autocombustione.
Dal Comune di Vicopisano: finestre e strade chiuse
Il Comune di Vicopisano ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC), mentre sul posto sono intervenuti anche il consigliere delegato alla Protezione Civile, Nico Marchetti, e la Polizia Municipale. Le autorità hanno provveduto alla chiusura della viabilità sulla Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano, con deviazioni del traffico verso Vicopisano e blocchi anche nei collegamenti in direzione Uliveto Terme.
Contestualmente sono stati attivati Arpat e Asl per le verifiche ambientali e sanitarie, mentre l’Agenzia regionale per la protezione ambientale effettuerà campionamenti a terra per accertare eventuali ricadute su suolo e acque.
In via precauzionale, le autorità hanno raccomandato alla popolazione di evitare di intralciare le operazioni di soccorso, mantenere libere le strade e adottare misure di protezione domestica. Tra queste, la chiusura delle finestre nelle aree interessate dalla colonna di fumo, la limitazione delle attività all’aperto e lo spegnimento degli impianti di ventilazione che prelevano aria dall’esterno.
L’amministrazione comunale ha annunciato ulteriori aggiornamenti in base all’evoluzione dell’incendio e alle verifiche in corso.
Dal Comune di Cascina: finestre chiuse e attività all’aperto sospese
Il Comune di Cascina ha diffuso una serie di prescrizioni a seguito dell’incendio sviluppatosi nella zona di Lugnano, adottando misure precauzionali rivolte alla popolazione per ridurre l’esposizione a eventuali ricadute di fumi o residui.
Le indicazioni prevedono in primo luogo la chiusura di porte e finestre e il mantenimento delle aperture domestiche e lavorative sigillate, comprese abitazioni, uffici e luoghi di aggregazione. È inoltre raccomandata, ove possibile, la disattivazione degli impianti di condizionamento, ventilazione e aerazione che possano immettere o prelevare aria dall’esterno.
Il provvedimento invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti e la permanenza all’aperto ai soli casi di necessità inderogabile, mentre viene disposta la sospensione di tutte le attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative svolte all’esterno.
Particolare attenzione viene richiesta anche sul consumo di prodotti agricoli: frutta e verdura coltivate all’aperto nel territorio comunale devono essere lavate accuratamente e a lungo con acqua corrente prima dell’uso.
Il Comune raccomanda inoltre misure di tutela per gli animali domestici e da cortile, che dovrebbero essere mantenuti al chiuso, proteggendo alimenti e acqua da eventuali contaminazioni.
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