
La vicepresidente dell'Empoli commenta con autoironia la scelta di dedicarle il tradizionale volo dalla Collegiata di Sant'Andrea e torna sulla polemica nata dopo i festeggiamenti per la promozione dell'Arezzo
"Con sorpresa e anche con un po' di ironia ho appreso di essermi assicurata il 'Volo del Ciuco', che dà il nome all'asino che vola dal campanile della Collegiata di Sant'Andrea". Così scrive Rebecca Corsi, vicepresidente dell'Empoli FC, sui social, rispondendo con spirito autoironico alla scelta di nominare il ciuco del Volo Madonna Rebecca d'Arezzo, strizzando l'occhio alla 'polemica' nata quando Corsi festeggiò la promozione in Serie B dell'Arezzo indossando i colori amaranto del compagno, in un momento delicato per l'Empoli, impegnato nella lotta per la salvezza nel campionato cadetto.
"Mi mancava questa dedica - prosegue -, ma l'accolgo con lo spirito che la contraddistingue. Ho compreso anche la motivazione: in effetti, forse aver indossato la maglia di una squadra avversaria del mio Empoli è stato un po' azzardato e quindi mi faccio volentieri questo volo".
Non manca però anche qualche nota pungente nella replica dell'amministratrice delegata: "Vorrei cogliere l'occasione per spiegare che prima di essere dirigente dell'Empoli sono anche donna, compagna e madre, rivendicando il diritto di stare accanto al mio uomo in un momento così bello della sua carriera".
"Non mi sono sfuggiti i numerosi commenti e le lettere di quei giorni e ci torno oggi non perché non lo accetti, anzi, ma perché sono sicura che gli organizzatori non mi abbiano scelta in quanto donna e compagna di un calciatore di una squadra avversaria, bensì per l'inconveniente della maglietta indossata!", conclude Corsi.
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