
Appello del presidente sul ruolo dei medici di famiglia: "Si cerchi intesa con il dialogo e non con le imposizioni"
“L’intervento principale che abbiamo realizzato in Toscana con il Piano nazionale di ripresa e resilienza è quello di ristrutturare o realizzare nuove Case di comunità – evidenzia il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –. In Toscana, queste strutture rappresentano l'evoluzione di un istituto che esiste ormai almeno da 7/8 anni: le Case della salute, ovvero dei centri civici della sanità, nei quali concentriamo medici di famiglia, punto di raccolta per i prelievi, servizi sociali, infermieri di comunità, ambulatori per attività specialistiche. Quando la legge del 2022 le ha ben definite, noi abbiamo incominciato a progettare queste strutture, per cui entro il 30 giugno avremo realizzato 70 Case di comunità, di cui 59 già pronte e certificate.
E’ evidente che in questo quadro i medici di famiglia diventano dei punti di riferimento – prosegue Giani –; ma è un risultato che noi abbiamo ottenuto grazie all'accordo instaurato con loro già dall'estate scorsa per portare in modo lineare gli ambulatori dei medici di famiglia dentro le Case di comunità. Fare una legge nazionale per imporre questo passaggio non ha avuto evidentemente buon esito, per questo faccio un appello: quando si pensa alle Case di comunità e al ruolo dei medici di famiglia al loro interno, si sviluppi un'intesa sul modello toscano per arrivare al risultato con il dialogo e non con le imposizioni”
Fonte: Regione Toscana
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