"Il 19 giugno ci sarà Vannacci a Firenze che farà l'ennesima passeggiata, davanti al Cpa. Lui provoca e verrà fatta una contro manifestazione"
Una sanzione amministrativa fino a 10mila euro è stata notificata ad Antonella Bundu in relazione al presidio antifascista tenutosi a Prato il 6 e 7 marzo scorso. Il provvedimento, emesso dalla questura di Prato, riguarda le contestazioni legate all’omesso preavviso e al mancato scioglimento della manifestazione.
La vicenda è stata resa pubblica nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, dove l’ex candidata alla presidenza della Regione Toscana per Toscana Rossa e attivista della Sumud Flotilla ha ricostruito l’accaduto: "Ieri ho avuto la notizia di una sanzione amministrativa fino a 10.000 euro per aver impedito, con la presenza fisica, il raduno della 'remigrazione' che è stato fatto in piazza Europa a Prato nel marzo scorso. Noi ci siamo messi a difesa della Costituzione. È un esempio di come il decreto sicurezza vada a reprimere il pensiero, soprattutto antifascista e antirazzista, di poter dire che noi non posiamo tollerare queste teorie. È un decreto da rivedere e da ridiscutere a livello politico", ha dichiarato Bundu.
L'attivista ha inoltre fatto luce sulla mancata tempestiva lettura della notifica, riferendo che il proprio telefono sarebbe stato danneggiato durante il sequestro della Global Sumud Flotilla in acque internazionali.
"Abbiamo visto adesso chi sta provocando - ha poi aggiunto -. Il 19 giugno ci sarà Vannacci a Firenze che farà l'ennesima passeggiata, stavolta davanti al Cpa. Lui provoca e verrà fatta una contro manifestazione, ma per quale motivo facciamo sì che i provocatori facciano tutto questo?"
Sullo stesso episodio è intervenuto anche il consigliere comunale Dmitrij Palagi, che ha richiamato l’attenzione sull’estensione delle sanzioni: "La notifica a Bundu non arriva da sola - ha sottolineato Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Spc -. Si aggiunge alle sanzioni già recapitate al Sudd Cobas per lo stesso presidio: a ciascuna delle sindacaliste e dei sindacalisti colpiti sono state contestate tre violazioni per omesso preavviso, fino a 10.000 euro, e due per non aver obbedito all'ordine di scioglimento, fino a 20.000 euro". È stato quindi annunciato il ricorso.
Francesca Ciuffi dei Sudd Cobas ha ribadito la volontà di proseguire le mobilitazioni contro l’impianto normativo. "Continueremo a opporci ai decreti sicurezza, lo faremo concretamente ogni volta che si tenterà di applicarli in questo territorio", ha affermato.
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