"Suona la Martinella, Firenze si ribella": l'iniziativa contro la presenza di Vannacci a Firenze

A promuoverla Aned, Anpi, Arci, Cgil in occasione della "Passeggiata identitaria" di Futuro Nazionale


"Si apprende alla stampa che Roberto Vannacci sarà a Firenze, nel Quartiere 3 (Gavinana-Galluzzo), il prossimo 19 giugno per una "Passeggiata identitaria" promossa da Futuro Nazionale. Nell’occasione, Aned, Anpi, Arci, Cgil promuovono e organizzano un’iniziativa pubblica al Memoriale delle Deportazioni in viale Giannotti 81 (per le adesioni scrivere all’indirizzo e-mail firenze@anpi.it)". Così in una nota i promotori Aned Firenze, Anpi provinciale di Firenze, Arci Firenze, Cgil Metropolitana di Firenze annunciano l'iniziativa che si aggiunge a "Gavinana è partigiana" promossa delle sezioni fiorentine e provinciale dell'Anpi.

Alle ore 11:30 sarà esposto all’esterno del Memoriale uno striscione con la scritta "Suona la Martinella, Firenze si ribella", un richiamo simbolico alla campana 'la Martinella' che nell’agosto del 1944 chiamò all’insurrezione popolare e partigiana per la liberazione della città dal nazifascismo.

"Le posizioni sostenute da Vannacci sono incompatibili con i principi di uguaglianza, inclusione e pari dignità sanciti dalla Costituzione italiana – affermano i promotori dell’iniziativa –. A Firenze, città medaglia d’oro alla Resistenza, non c’è spazio per chi professa razzismo e sessismo, per chi categorizza le persone in gruppi sulla base di caratteristiche come etnia, origine nazionale, orientamento sessuale o altre identità, contribuendo a creare pregiudizi ed ostilità, coltivando una visione divisiva della società contraria ai principi e ai valori costituzionali".

La scelta del Memoriale delle Deportazioni, prosegue la nota, non è casuale. Il luogo, dedicato alle vittime delle persecuzioni politiche e razziali del fascismo e del nazismo, rappresenta uno dei simboli più significativi della memoria democratica cittadina. "Il Memoriale non è soltanto uno spazio di commemorazione – proseguono i promotori – ma un luogo che parla al presente, ricordandoci le conseguenze della perdita dei diritti, della discriminazione e dell’indifferenza. Difendere la memoria significa oggi difendere i valori costituzionali nati dalla Resistenza e contrastare ogni forma di razzismo, sessismo e intolleranza". L’iniziativa del 19 giugno, concludono i promotori "vuole essere un momento pubblico di riaffermazione dei valori antifascisti, democratici e costituzionali che appartengono alla storia e all’identità di Firenze".

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